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La figlia del marò: «Prendetemi al Grande Fratello»

La figlia del marò: «Prendetemi al Grande Fratello»

Rabbia sul web per l’appello di Giulia Latorre, bocciata alle selezioni. «L’ho fatto per papà»

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BARI. L’appello di Giulia, figlia del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre - trattenuto in India da due anni, con il commilitone Salvatore Girone perchè accusati di aver ucciso due pescatori del posto scambiandoli per pirati – per partecipare al Grande Fratello, il reality in onda da domani in prima serata su Canale 5, solleva reazioni forti sul web. Poi lei spiega che a motivarla era stata la voglia di gridare al mondo l'innocenza di suo padre, fraintesa per il desiderio di fama.

«Fatemi entrare nella casa del Grande Fratello, lo sogno davvero da tanto tempo». Così Giulia ieri mattina, interpellata sulla sua possibile partecipazione al reality di Mediaset. «Sogno di andare al Grande Fratello da quando sono minorenne - spiega- ma non potevo partecipare alle selezioni. Adesso che ho vent'anni ci ho provato, ma non è andata bene. Mi sono iscritta online ai provini quasi per gioco: non avrei mai pensato mi chiamassero. Invece, poi, la sorpresa della convocazione a Roma ma tutto si è risolto con un “le faremo sapere”. Adesso il programma comincerà e, a quanto pare, io non ci sarò. Magari potrebbero chiamarmi a metà trasmissione: vorrei tanto fare questa bellissima esperienza».

Parole che hanno scatenato un pandemonio sul web, tanto che di lì a poco sarà la stessa Giulia a chiarire: «Per me andare in tv era solo un'opportunità» per fare qualcosa di concreto per papà. Non volevo certamente diventare famosa strumentalizzando la sua vicenda».«Sono davvero a pezzi dopo gli insulti che ho ricevuto - prosegue Giulia - purtroppo chi parla non conosce il mio stato d'animo nè cosa si prova a essere costretti a vivere due anni lontana dal proprio padre: per riaverlo presto a casa - sottolinea - farei di tutto».Le stesse forti emozioni di Giulia le prova sua madre, Mariella: «Sono mortificata dalle reazioni - spiega poco dopo - è stata fraintesa la voglia di mia figlia di gridare a tutti l'innocenza di Massimiliano. «Ogni giorno - ricorda Mariella - mia figlia mi ripete che si sente impotente e che, per suo padre, andrebbe persino sulla luna».

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