Il dolore
Moretti ministro? Viareggio dice no
Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio: «Smentisca subito, è imputato per la morte di 32 persone»
VIAREGGIO. «Caro Matteo Renzi, non si azzardi neanche a pensare di fare questa cosa... È così offensivo per noi ma soprattutto per i nostri cari morti che è impensabile...». Scrive così Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, dopo aver appreso dell’ipotesi di un ministero nel Governo Renzi per Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, a processo per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. «Renzi - continua Rombi - smentisca subito l'ipotesi che un imputato per la morte di 32 persone bruciate vive nella sicurezza delle loro case possa diventare ministro!».
Appreso dell’ipotesi, la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, parla di un « “convitato di pietra” che riappare con prepotenza, sollevando lo sdegno di una città, di un territorio, che piange ancora i suoi morti e di un popolo di pendolari che viaggia per andare a lavorare, in una situazione di disagio incredibile, su una rete ferroviaria obsoleta, su vagoni vecchi, sporchi e indegni per una nazione civile». Girando queste parole al proprio partito. Mentre il sindaco Leonardo Betti annuncia di volersi far sentire oggi con Renzi per affermare che «per la nostra città questo incarico sarebbe inaccettabile, uno schiaffo dato alle nostre vittime ed ai loro familiari».
IL SINDACO BETTI SCRIVE A RENZI
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