Il Tirreno

Toscana

Scuole pulite solo a giorni alterni

di Gabriele Firmani
Scuole pulite solo a giorni alterni

Presidi in sciopero contro il nuovo appalto che riduce pesantemente il servizi di igiene negli istituti

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FIRENZE. Le prime avvisaglie si erano già registrate al rientro dalle vacanze di Natale: Dussmann Service, la società tedesca vincitrice con un ribasso del 66% dell’appalto biennale per la pulizia delle scuole in Toscana, aveva cominciato ad applicare fedelmente i termini contenuti all’interno del capitolato tecnico della gara di appalto Consip: fra questi rientrano la pulizia degli infissi esterni richiesta a cadenza trimestrale, la spolveratura a umido degli arredi prevista una volta al mese, e soprattutto, la detersione dei pavimenti di aule, laboratori, uffici, corridoi e mense, prescritta per soli tre giorni alla settimana e non più a cadenza quotidiana.

I risultati, in termini di pulizia degli edifici, non si sono fatti attendere, in particolare fra alcuni istituti comprensivi sparsi fra i comuni di Livorno, Rosignano e Piombino: sporco in classe, cartacce, bagni e pavimenti non lavati sono diventati una costante quotidiana. Il problema però è stato temporaneo: già all’interno della Legge di Stabilità approvata alla vigilia di Natale era infatti contenuta la norma che prorogava di due mesi l’applicazione del precedente contratto di appalto nazionale per le pulizie delle scuole: a Dussmann Service sono assegnate le stesse risorse a disposizione fino al precedente mese di dicembre per Morielli, la società che puliva in precedenza le scuole toscane, e il servizio è così potuto ridecollare. Ma solo in maniera temporanea: l’entrata in vigore del nuovo contratto di appalto scatterà infatti inesorabile per tutti i 250 istituti toscani, su un totale di 483, che si avvalgono di servizi esterni per la pulizia dei propri plessi, a partire dal prossimo primo marzo.

Da allora, denunciano i dirigenti scolastici toscani di Cgil, Cisl, Uil e Cisnals, che proprio per protestare contro il cambio di regime nel sistema di pulizie hanno incrociato ieri le braccia in un inedito sciopero generale della categoria, gli effetti del nuovo contratto di appalto diverranno la regola per tutte le scuole: «Non si può pensare - attacca il segretario regionale Flc-Cgil, Alessandro Rapezzi - di poter pulire i pavimenti di una scuola primaria solo tre giorni alla settimana a fronte di un’apertura di 8 ore giornaliere».

Al Ministero dell’Istruzione viene espressamente chiesto dai sindacati di rivedere in corsa le modalità di applicazione del nuovo contratto di appalto: «È un suicidio - aggiunge Rapezzi - pensare soprattutto di poter far partire un intero nuovo sistema di pulizie a metà anno scolastico. Il nuovo ministro sospenda tutto e avvii un serio monitoraggio del reale fabbisogno presente all’interno di ciascun istituto scolastico: in base a questo si pensi così poi a stanziare le necessarie risorse per il mantenimento di un adeguato livello di pulizia all’interno delle scuole».

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