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Google contro Sochi: il doodle per i diritti gay

Google contro Sochi: il doodle per i diritti gay

Alla vigilia dei giochi invernali, l'azienda di Mountain View si schiera contro la Russia dei Giochi per le leggi anti-propaganda gay e si unisce ai capi di stato che non parteciperanno. Letta ci sarà

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"La pratica dello sport è un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play." - Tradotto da Google dalla Carta Olimpica

Con questa frase tratta dalla Carta Olimpica Google saluta i suoi utenti del 7 febbraio, alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sochi: Il doodle è infatti dedicato proprio ai giochi invernali, anche se non nominati direttamente. Le gare non sono ancora iniziate ma sono già state investite da mesi di bufera e polemiche per le leggi anti-propaganda gay varate dal governo Putin. Il vice primo ministro russo Dmitri Kozak ha alimentato il vespaio ribadendo che ad atleti e tifosi sarà vietata la promozione dell’omosessualità, in conformità con la Carta Olimpica e con la legge russa, che vietano ogni forma di propaganda durante un evento sportivo. Pronta la risposta di Mountain View sullo stesso campo.

doodle

Molti capi di stato e personalità dello spettacolo, nei mesi scorsi, si sono rifiutati di presenziare alla cerimonia di apertura: tra questi Angela Merkel, Barack Obama, David Cameron e François Hollande. Google ha abbracciato la scelta dei capi di stato e del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon che lanciato l'appello a “sollevarsi contro gli attacchi ai gay”.

L'Italia, invece, sarà presente nella figura del Presidente del Consiglio Letta a sostenere Frullani e Costa, atleti azzurri del bob.

GLI ATLETI TOSCANI A SOCHI

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