Gioco
Gli spartiti “alluvionati” di Mascagni, l’atto di battesimo di Leonardo: rarità esposte a palazzo Pitti
Tutto questo, e molto altro, è possibile ammirare nella mostra che apre il programma di "Firenze 2014, un anno ad arte", dal titolo “Una volta nella vita”
Spartiti alluvionati di Bellini e Mascagni, irrecuperabili vittime dello straripamento dell'Arno nel 1966, un volume “esploso”, completamente accartocciato dalla deflagrazione delle bombe che squarciarono l'Accademia dei Georgofili nel 1993; e ancora, l'atto di battesimo di Leonardo da Vinci; una lezione scritta di Galileo sull'Inferno di Dante, autografi di Girolamo Savonarola, Poliziano, Cosimo I dè Medici, Joachim Winckelmann, Ugo Foscolo, Vasco Pratolini, Dino Campana Eugenio Montale. Tutto questo, e molto altro, è possibile ammirare nella mostra che apre il programma di "Firenze 2014 Un anno ad arte", dal titolo 'Una volta nella vita (FOTO).
Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze' in programma dal 28 gennaio al 27 aprile 2014 nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Obiettivo dell'esposizione - che proporrà all'attenzione dei visitatori ben 133 pezzi tra documenti manoscritti, libri e disegni provenienti da 33 enti cittadini - è offrire a tutti l'opportunità "unica" di ammirare una selezione di gioielli cartacei conservati in alcuni dei principali "scrigni" culturali della città. Tra questi non mancherà una selezione di inediti, sequenza di "mai visti" di carta che arrivano da vari archivi e biblioteche. Il primo riguarda Michelangelo Buonarroti ed è una paginetta recante alcuni 'schizzi' di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione, in pratica le istruzioni per "cavare" dalla montagna alcuni blocchi lapidei tra cui uno a forma di croce pronto per essere scolpito. Mostrato a Vienna nel 1997, il documento, custodito nell'Archivio della Fondazione Casa Buonarroti, in Italia non è mai stato esposto in pubblico. Curata dal giornalista Marco Ferri e presentata oggi alla presenza della sovrintendente del polo museale Cristina Acidini, l'esposizione vede, nel suo ricco percorso, anche carte di Michelangelo, un disegno di Raffaello e componimenti di Andrea Mantegna.

(Nascita di Leonardo da Vinci, 15 aprile 1452, registro cartaceo, Notarile antecosimiano, Archivio di Stato di Firenze)
Nella lunga lista di memorabilia si contano anche vere e proprie star come il primo vocabolario della Crusca del 1612, l'edizione de Le vite di Vasari del 1568, il primo numero di Topolino del 1932, sette esemplari della Divina Commedia (tra cui una con le illustrazioni di Alessandro Botticelli), l'atto di concessione del re Luigi XI di Francia a Piero dèMedici per inserire i gigli di Francia nello stemma della dinastia toscana, la legge di Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena che nel 1786 abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana, il registro dell'Istituto degli Innocenti che riporta il nome della prima bimba abbandonata nella "pila" di pietra (Agata Smeralda) e un papiro del IV-I secolo avanti Cristo. Nell' ambito della mostra, l'Accademia dei Georgofili proporrà, tra i vari pezzi archivistici, anche un inedito disegno (degli anni Quaranta del Novecento per una pubblicazione per ragazzi) realizzato da Sergio Tofano, in arte Sto. Infine, una gustosa curiosità: il testo della lettera con cui, nel 1800, l'intellettuale fiorentino Giovanni Fabbroni chiedeva al Console d'Italia, Napoleone, di avere "cura e protezione" delle innumerevoli opere d'arte presenti a Firenze. Documento che lo stesso Fabbroni, dopo aver assistito impotente alla campagna do trafugamenti che seguì, ebbe cura di glossare in rosso con un malinconico 'Non ebbe effetto'.
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