Lutto
Napolitano ai giovani: “L’esempio è una ragazza di Empoli”
Il presidente della Repubblica nel discorso di fine anno cita una lettera di una laureata che a distanza di tre anni dalla tesi non ha ancora trovato lavoro
I giovani che dicono di credere ancora nell'Italia ma che si chiedono se l'Italia crede ancora in loro formulano "una domanda che ci deve scuotere". A dirlo è il presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno. Giorgio Napolitano cita una lettera di una ventottenne di Empoli, Veronica, laureatasi al prezzo di grandi sacrifici e che dopo tre anni dalla conclusione degli studi non ha ancora un lavoro.
La lettera della dottoressa toscana è stata una delle cinque lettere attraverso le quali il Capo dello Stato ha toccato i temi a suo avviso più importanti e delicati per il Paese.Napolitano, oltre a quella di Veronica, ha scelto altre quattro missive giunte al Quirinale via email da parte di semplici cittadini che hanno deciso di scrivergli direttamente i propri pensieri. Perché "la politica deve condividere i sacrifici che tanti italiani stanno facendo a causa della crisi economica". Tra le mail citate dal presidente, c'è anche quella di un industriale marchigiano che disoccupato che chiede: "Non possiamo essere solo noi a fare sacrifici, che comincino anche i politici". Un "proposito e un appello" che il capo dello Stato trova "giusto" e al quale "cercano di corrispondere le misure recenti all'esame del parlamento in materia di province e di finanziamento pubblico ai partiti".
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