La manifestazione
Commercio, il Pos è obbligatorio
Da gennaio scatta l’introduzione dei pagamenti elettronici sopra i 30 euro, anche per gli ambulanti
FIRENZE. Una nuova tegola piomba sugli esercizi commerciali in vista dei saldi invernali. Dal 1º gennaio, infatti, scatta l’obbligo di accettare sempre i pagamenti con carta di credito o bancomat per le transazioni sopra 30 euro. Questo significa che tutti - ambulanti compresi - saranno costretti a installare il famoso Pos, cioè quella macchinetta che legge le carte elettroniche e preleva il prezzo dell’acquisto dai conti correnti dei clienti. Un meccanismo che al commerciante costa, tant’è vero che molti preferiscono ancora oggi non disporre del Pos. Ma che - appunto - dal 2014 diventerà indispensabile. A meno che si presentino solo clienti con i contanti. Ipotesi, diciamolo, improbabile.
Chiesta una proroga. L’obbligo è stato inserito dall’articolo 15 del decreto Crescita-bis, poi convertito in legge. L’obiettivo è aumentare la cosiddetta tracciabilità, cioè la registrazione dei flussi di denaro, e combattere l’evasione fiscale. Ma intanto li interessati dalla novità - sia esercenti che clienti - sono ancora in attesa di capire come dovranno comportarsi.
Le soglie minime e massime. Oltre al posticipare il via all’obbligo del Pos, i commercianti chiedono essenzialmente di chiarire due aspetti. E cioè la soglia dei 30 euro, sotto cui sarà ancora possibile da parte dell’esercente rifiutare la moneta elettronica e chiedere il pagamento in contanti, e il fatto che la novità potrebbe riguardare solo le aziende con fatturato superiore ai 200mila euro. Quest’ultimo aspetto è fondamentale, anche se un po’ grottesco: vorrebbe dire escludere la maggior parte degli esercizi commerciali d’Italia.
Il rischio caos coi saldi. Ma in attesa dei chiarimenti, il rischio concreto è che la norma diventi operativa così com’è. Scatenando il caos dal 4 gennaio, al via cioè dei saldi invernali. I commercianti temono che la novità rischi di creare una valanga di incomprensioni.
Una spesa aggiuntiva. Secondo i commercianti, poi l’introduzione del Pos rappresenta una spesa in più, che sarà difficile da affrontare specie per i più piccoli, che oltretutto dovranno farsi carico di un canone mensile di 15-20 euro e di commissioni per ogni transazione che vanno dallo 0,5-1% dei bancomat all’1-4% delle carte di credito. «Difficile chiede a piccole imprese, in un momento come l’attuale - spiega Jacopo Del Ria, Confcommercio Firenze - di sopportare ulteriori costi: le commissioni andranno azzerate».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
