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Irap, sgravi per chi assume: le nuove imprese non pagano

Irap, sgravi per chi assume: le nuove imprese non pagano

Approvate le agevolazioni 2014: niente imposta per le start-up tecnologiche. Sconti a chi dà posti di lavoro anche a termine a lavoratori con più di 55 anni

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FIRENZE. Irap più leggera per le imprese fino a 250 dipendenti che assumono a tempo indeterminato. O a tempo determinato (con contratti minimo biennali) lavoratori dai 55 anni in su. Imposta azzerata, invece, per le start- up ad alta tecnologia ed esenzione garantita per le attività commerciali che nei comuni montani svolgano anche servizi di pubblica utilità. Il consiglio regionale, all’unanimità, vara gli sgravi dell’Irap che nel 2014 peseranno per 16 milioni sul bilancio della Toscana.

AGEVOLAZIONI. Sono previste per varie categorie di impresa. Una riduzione di mezzo punto è prevista per le aziende che si costituiscano in reti di impresa: l’aliquota passa dal 3,9 al 3,4%.

Inoltre, un altro sconto dello 0,50 sull’aliquota ordinaria è previsto per imprese che sottoscrivano «protocolli di insediamento». Si tratta di un modo - spiega l’assessore regionale al Bilancio, Vittorio Bugli - per attrarre nuove aziende, anche dall’estero, per «spingerle a investire in Toscana».

Sempre per incentivare gli investimenti, è prevista una riduzione di un punto e mezzo dell’aliquota delle piccole e medie imprese «che si insedino ex novo in aree integrate di sviluppo del territorio regionale». Si tratta di aree, individuate con delibera, che la Regione intende rilanciare perché colpite dalla crisi o perché ritenute logisticamente importanti.

IMPOSTA AZZERATA. Nel 2014 non pagheranno Irap le nuove imprese (start up) costituite «in settori ad alta e medio-alta tecnologia operanti nei comparti dell’industria e dei servizi». Questa agevolazione non è cumulabile, però, con altre. Le modalità di accesso al beneficio saranno determinate con un regolamento da approvare entro marzo.

LE DEDUZIONI AZZERATE. Dal 2014 per tre anni, le 360mila micro, piccole e medie imprese è consentito di dedurre dall’Irap dovuta alla Regione la spesa sostenuta per le assunzioni. Dall’importo da versare, si può scontare il costo del personale assunto sia in pianta stabile, sia a tempo determinato, a patto che il lavoratore abbia almeno 55 anni «per favorirne l’accompagnamento alla pensione». Il calcolo è semplice: se un’impresa deve 100mila euro di Irap e assume una persona con uno stipendio lordo annuo di 30mila euro, alla Regione dovrà pagare 70mila euro. L’importante è che in tre anni, l’agevolazione - sommata ad altri bonus o contributi pubblici su progetti specifici - non superi il tetto dei 200mila euro per non violare le norme europee sulla concorrenza.

CREDITO DI 15MILA EURO. Alle imprese fino a 10 dipendenti che partecipino a fiere internazionali in paesi esteri europei è riconosciuto un credito di imposta fino a 15mila euro «calcolato sulla base di spese sostenute per affittare spazi espositivi, anche in forma associata». Il credito può essere vantato entro due anni dalla fiera.

Credito di imposta di 15mila euro massimo è riconosciuto anche alle imprese fino a 50 dipendenti che nel triennio 2013-2015 investano per ottenere certificazioni di qualità riconosciute a livello internazionale.

CONTRIBUTI PER LA CULTURA. Contributi per la cultura. Infine, alle imprese resta consentito (nel limite del 20%) dedurre dall’Irap i fondi investiti a sostegno di progetti culturali e di tutela del paesaggio realizzati da soggetti pubblici o fondazioni: ad esempio per il restauro di un’opera d’arte o per la stagione di un teatro.

ECCO L'ELENCO DI TUTTE LE AGEVOLAZIONI:

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