Attenzione
Treni, il ritardo è puntuale su tutte le linee
Anche mercoledì mattina disagi quasi ovunque e convogli soppressi. A Porretta Terme un treno sui tre diretti a Pistoia è stato cancellato e un secondo ha accumulato 102 minuti di ritardo
Il giorno dopo il blitz del governatore Enrico Rossi - che martedì, alla stazione di Pistoia, è salito a bordo di un convoglio pieno di pendolari, sui treni regionali non è cambiato proprio niente. I disagi in cui si sono imbattuti il presidente della Regione e l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, ogni mattina per gli abbonati toscani sono la normalità. Mercoledì 11 dicembre - ma poteva essere un qualsiasi altro giorno - fra le 6 e le 9 il traffico ferroviario lungo alcune linee è andato nuovamente in tilt. La maggior parte dei convogli hanno raggiunto la stazione di destinazione con diversi minuti di ritardo. In alcuni casi i passeggeri hanno dovuto attendere qualche giro di orologio - spesso fra i 5 e i 10 - ma in altri l'attesa ha sfiorato o superato l'ora. Ma c'è anche chi, trovandosi di fronte al tabellone elettronico, non ha più trovato il proprio treno.
Come a Porretta Terme, dove un convoglio sui tre diretti a Pistoia è stato cancellato e un secondo ha accumulato 102 minuti di ritardo; mentre quello delle 6,55 - il primo della giornata - ha terminato la corsa a Molino del Pallone anziché a Pistoia come da programma. Oltre a chi abita sulle montagne pistoiesi, fra i passeggeri più sfortunati, ci sono nuovamente viareggini, lucchesi, pistoiesi e pratesi. Senza dimenticare i fiorentini. Sulla linea che collega Viareggio e Firenze "si sono verificati i soliti ritardi" commenta chi, quotidianamente, percorre questa tratta. Per arrivare a Santa Maria Novella fra le 5 e le 9,30 quasi tutti i convogli sono arrivati dopo l'orario indicato da Trenitalia, con punte di ritardi fino a 53 minuti.

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Chi, ad esempio , è partito da Viareggio alle 5,45 per raggiungere Firenze per le 8, lo ha potuto fare solo mezz'ora dopo. E chi da Lucca intendeva scendere a Santa Maria Novella alle 11, si è dovuto accontentare di arrivare per mezzogiorno. E a protestare, oltre ai pendolari, ci sono anche i sindacalisti. "La quantità dei convogli che viaggiano la mattina sono adeguati al numero dei pendolari - spiegano i sindacalisti - ma non all'infrastruttura. La Viareggio - Firenze è una linea "preistorica", non all'altezza dell'attuale situazione. Da Pistoia verso il mare c'è un solo binario e questo porta a continui rallentamenti. Se lungo questa tratta si verificasse un guasto di qualsiasi genere, un evento non eccezionale - sottolineano i ferrovieri - il traffico si paralizzerebbe in un attimo".
TUTTI I RITARDI ACCUMULATI DAI TRENI MERCOLEDI' 11 DICEMBRE
(Clicca sull'immagine per ingrandire il documento)
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