Il Tirreno

Toscana

D’Angelis a Moretti, no a tagli degli Intercity

D’Angelis a Moretti, no a tagli degli Intercity

Il sottogretario alle Infrastrutture: “Ferrovie si chiamano ancora dello Stato, non possono tirarsi fuori dai problemi del trasporto pubblico" - FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE

1 MINUTI DI LETTURA





"Moretti dice che garantisce solo i servizi che sono sul mercato e deve fare tornare i conti? Mi permetto di ricordare che Ferrovie non a caso si chiamano ancora 'dello Stato', è una holding pubblica che giustamente deve far quadrare i suoi conti con una gestione sana e industriale come sta facendo da qualche anno, ma non può tirarsi fuori dai problemi e dalle emergenze del trasporto pubblico facendo aumentare proteste e disagi con soppressione di fermate e riduzioni di Intercity". Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis che ha incontrato al Ministero i vertici di Ferrovie dello Stato.

"Abbiamo l'obiettivo comune della riprogrammazione nazionale del servizio ferroviario locale e interregionale nel segno della qualità e dell'investimento sui treni regionali, per i quali peraltro Moretti ha annunciato 3 miliardi di risorse nei prossimi quattro anni", ha aggiunto D'Angelis. "Il Governo sosterrà questa ed altre scelte a tutela dei consumatori perchè abbiamo oggi l'obbligo di lavorare insieme per un secondo miracolo dopo l'Alta Velocità che sta trasformando radicalmente il modo di viaggiare degli italiani: riportare finalmente in serie A anche i 500 milioni di passeggeri l'anno che viaggiano su altre velocità come pendolari, lavoratori o studenti. E' questa la missione che il Governo ha affidato ai vertici di Fs", ha concluso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa