Il Tirreno

Toscana

Treni: in viaggio con i pendolari tra disagi e proteste

Siamo salito su uno degli Intercity a rischio cancellazione: "Lo tengono male per mandare tutti sull'alta velocità". Intanto, la nostra petizione contro le soppressioni ha superato le 1600 firme

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(VIDEO Le interviste sull'Intercity che Trenitalia vuole cancellare)

Le Ferrovie pensano a nuovi tagli, in particolare sui treni interregionali. Noi, con due test distinti, siamo andati a verificare l'umore dei pendolari. La prima verifica l'abbiamo fatta sull'Intercity 510 Salerno-Torino. Sono le 11,27 e alla stazione di Grosseto il cielo è grigio come l’aria malinconica dei pendolari. Gente che arriva da varie parti del centro e del sud, è diretta a Genova o Torino e sa che il convoglio in cui viaggia potrebbe scomparire da un momento all’altro sotto la scure di Trenitalia. Un taglio netto che potrebbe inghiottire 12 Intercity, oltre a deviare almeno un Freccia Bianca sulla linea dell’Alta velocità. A bordo di uno di questi treni - l’Ic 510 Salerno-Torino che percorre la Toscana con aspetto dimesso e decadente - i pendolari vanno a lavoro, a curarsi o a trovare le famiglie. Sono impiegati e studenti, pensionati e casalinghe: ampio spaccato di un popolo che si muove a prezzo popolare e per il quale l’Intercity, incanalato nel viale del tramonto, è un pezzo importante di vita. Saliamo con loro. "Lo tengono male per mandare tutti sull'alta velocità", è il commento che primeggia nei pensieri dei pendolari.

Dalla Maremma ci spostiamo a Lucca per un altro test. Qui abbiamo scelto un Vivalto, il numero 3027. Parte da Lucca alle 6,54 e arriva a Firenze alle 8,39. O almeno dovrebbe. Venerdì - di certo non il giorno più caotico della settimana - il viaggio è iniziato alle 7,02. Otto minuti dopo. Il treno è un Vivalto, il più capiente: due piani, sei carrozze e 754 posti complessivi. Ma da Prato a Firenze il posto in piedi diventa la regola e i più penalizzati sono gli studenti, che arrivano tardi a lezione: così, oltre a stare in piedi sul treno ci stanno anche in aule (leggi il reportage integrale sul giornale in edicola)

NO ALLA CANCELLAZIONE DEGLI INTERCITY: FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE

 

 

 

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