La manifestazione
Tav: protesta comitati in aula Consiglio Toscana
I manifestanti hanno inscenato una protesta lanciando slogan ad alta voce come "sistema Lorenzetti" e mostrando cartelli
Momento di tensione in Consiglio regionale dove il presidente della Regione Toscana ha tenuto una comunicazione all'aula sulla vicenda della Tav fiorentina. Al termine dell'intervento del governatore rappresentanti dei comitati contro il sottoattraversamento tav di Firenze hanno inscenato una protesta lanciando slogan ad alta voce come "sistema Lorenzetti" e mostrando cartelli con scritto, tra l'altro, ''ma nessuno ha pensato a dimettersi?", o "no al sistema politico-economico di 'rito toscano''. I manifestanti sono stati poi allontanati dall'aula e hanno proseguito la protesta per alcuni minuti nei corridoi del Consiglio regionale.
Rossi, Zita è andato più volte oltre il suo ruolo. ''La mia fiducia nel direttore generale Antonio Barletta è ben riposta e completa. Le motivazioni di sollevare l'architetto Zita da responsabile Via sono state espresse in maniera autonoma dal Dg della presidenza Barletta. Zita, nonostante fosse stato richiamato a non farlo, è andato più volte oltre il suo ruolo e invadendo un campo prettamente politico''. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in una comunicazione al Consiglio regionale sulla vicenda Tav. ''Zita - ha aggiunto - è stato poi contestato verbalmente da Barletta circa le modalità di gestione del nucleo gestionale di Via di cui era il coordinatore, per evitare che consentisse la partecipazione alle riunioni del nucleo a soggetti estranei, compromettendo la serietà e la serenità della valutazione''.
In una lettera, ha ricordato ancora, ''Zita si è inoltre rivolto in maniera offensiva e all'amministrazione regionale tutta, mostrando una certa mancanza di equilibrio. Queste motivazioni sono più che sufficienti a motivare un atto dirigenziale autonomo che, per legge regionale, non ha bisogno di nessuna motivazione''. Il governatore ha sottolineato di ''assumersi tutta la responsabilità politica di questo atto dirigenziale, avendo più modo di esprimere al Dg il mio disappunto verso l'invadenza di Zita sul terreno della politica, sia riguardo ai ritardi che caratterizzavano la tenuta dell'ufficio''. Per Rossi ''a conferma della giustezza delle decisioni prese dal direttore generale di sollevare Zita dall'ufficio Via dopo 18 anni di permanenza in quel ruolo, c'è anche il fatto che ha lasciato aperti ben 24 procedimenti, di cui 15 avevano i termini di conclusione scaduti anche da anni. Questo - ha concluso - sebbene la legge preveda che i pareri Via debbano essere espressi e i procedimenti conclusi, entro 150 giorni''.
Con la sostituzione di Zita, pieno ripristino dell’ufficio Via. Prima che l'architetto Fabio Zita fosse sollevato dal suo incarico ''l'ufficio regionale Via si trovava in una condizione di oggettiva illegittimità e c'erano 24 procedimenti aperti di cui 15 scaduti da anni. La dottoressa Paola Garvin, che lo ha sostituito, ha portato a conclusione numerosi procedimenti in breve tempo e oggi, con una certa soddisfazione, possiamo comunicare il pieno ripristino corretto del settore Via''. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in una comunicazione al Consiglio regionale sulla vicenda della Tav. ''Zita - ha sottolineato - non è stato certo licenziato ma trasferito all'ufficio paesaggio, che fa la cosa più innovativa di questa legislatura''.
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