Il Tirreno

Toscana

Inghiotte sasso, operato in ritardo

di Massimo Donati
Inghiotte sasso, operato in ritardo

Il padre del piccolo, 2 anni e mezzo, denuncia l’ospedale Versilia: «Prima diagnosi errata»

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VIAREGGIO. Due pasticche di cortisone al giorno e un dilatatore bronchiale per facilitare la respirazione. Come se fosse una semplice forma asmatica, o un’infiammazione virale. E come se i genitori non avessero manifestato al pediatra del pronto soccorso la loro preoccupazione, dovuta al fatto di aver sorpreso, solo un paio di ore prima, il figlio con una manciata di ghiaia in bocca.

Passata la paura e avuto il tempo per riflettere su quanto è accaduto all’ospedale Versilia, a denunciare il fatto è il padre del piccolo, un parrucchiere di Pistoia che in quei giorni era in vacanza a Fiumetto. E che si è rivolto a un legale ed ha presentato un esposto alla procura .

Il 16 agosto, con famiglia e amici, era andato a cena in un ristorante di Pietrasanta. A un certo punto lui e la moglie si sono accorti che il figlioletto si era infilato in bocca una manciata di ghiaia. «Con molta attenzione - racconta l’uomo - siamo accorsi per levargliela tutta, e credevamo di esserci riusciti. Ma quando siamo tornati al residence, ci siamo accorti che respirava come se gli mancasse il fiato. All'ospedale la dottoressa  ha diagnosticato che si trattava di un broncospasmo e gli ha prescritto del cortisone e un inalatore di quelli che usano gli asmatici».

Nei due giorni successivi, la situazione non è migliorata: il bambino continuava ad avere gravi difficoltà a respirare.

«Il 18 è venuto a visitarlo il nostro pediatra, in vacanza anche lui in Versilia - prosegue l’uomo - e, dopo che gli abbiamo raccontato della ghiaia, ci ha fatto la prescrizione per un’ecografia urgente. Siamo tornati al pronto soccorso: c’era la stessa dottoressa. Ha visitato il bambino e alla fine ha detto che, sì, anche lei “sentiva qualcosa”. Così gli hanno fatto una prima ecografia, e poi una seconda: e alla fine hanno visto un sassolino incastrato fra la trachea e il bronco destro».

A quel punto è stato disposto il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per un intervento chirurgico d’urgenza. Intanto l’Asl versiliese ha fatto sapere che si cercherà di ricostruire la vicenda per capire cosa sia accaduto

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