Il Tirreno

Toscana

Meditate gente, con un Toscano fra le dita

di Andreas Quirici
Meditate gente, con un Toscano fra le dita

Il sigaro per eccellenza conosce una nuova espansione grazie alla tecnologia e alle degustazioni. E piace anche alle donne

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MARINA DI PIETRASANTA. Se fosse un formaggio sarebbe un gorgonzola. Se fosse un vino sarebbe un sangiovese. La prima definizione è del critico Mario Luzzato Fegiz. La seconda di Stefano Fanticelli, presidente del club Maledetto Toscano - inteso come sigaro - che proprio domenica festeggia i 14 anni dalla nascita con un pranzo al Twiga di Marina di Pietrasanta.

FOTO Ecco a chi piace il sigaro toscano

«Non c’è niente da fare – dice Fanticelli – il sigaro toscano o si ama o si odia. Di sicuro non puoi rimanergli indifferente». Ecco il motivo dell’accostamento al gorgonzola. Ma il sangiovese che c’entra? «C’entra perché il Toscano come il sangiovese non si trova in nessuna altra parte del mondo – risponde il presidente del club, che per lavoro fa il professore di flauto – a differenza degli altri sigari».

Il riferimento è al modo di lavorarlo, ma anche alle foglie di tabacco usate per il confezionamento. Che negli ultimi tempi ha fatto storcere il naso a molti. L’happening di domenica avrà un sapore particolare, perché tutto il menù, dalla fritturina di bianchetti allo sformatino di asparagi con gambero al vapore e salsa di capesante, passando per il risotto Ferrari e fiori di zucca, la gallinella all’acqua pazza e pomodorini vesuviani e il semifreddo al torroncino profumato alla grappa segnana, sarà incentrato sull’esaltazione dell’ospite d’onore, il sigaro Toscano, appunto. Specie i vini e i distillati. Il pranzo, fra portate, vini e distillati, sigari compresi, costa 45 euro per i soci e 50 per i non soci (per prenotazioni, telefonare al numero 393 9356127).

Del resto, lo spirito con cui il club Maledetto Toscano opera è quello di valorizzare uno degli elementi base del Made in Italy. E lo fa attraverso degustazioni in giro per l’Italia.

«Su 100 sigari che si fumano in Italia – dice il presidente Stefano Fanticelli – circa 90 sono Toscani». Grande diffusione, quindi, favorita anche dalla varietà di prodotti che la Manifatture Sigaro Toscano” (l’azienda del gruppo bolognese Maccaferri, che li realizza a Mugnano di Lucca e a Cava dei Tirreni) ha commercializzato per aprirsi strade nuove sul mercato. Sono arrivati, così, i sigari aromatizzati (che vengono prodotti in Campania), coinvolgendo anche le donne («Alle degustazioni sono molto numerose e sono sempre più attente agli abbinamenti con vini e cibo», sottolinea il presidente del club).

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