Il Tirreno

Toscana

Maxirissa tra minorenni: si tirano anche le biciclette

di Roy Lepore
Maxirissa tra minorenni: si tirano anche le biciclette

Forte dei Marmi: i ragazzi, tutti milanesi in vacanza, erano ubriachi. La polizia ne blocca sei, uno aveva un documento falso per poter bere alcol

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Un gruppo di ragazzi milanesi tutti minorenni appartenenti a famiglie benestanti in vacanza a Forte dei Marmi sono stati protagonisti alle quattro circa della notte scorsa di una rissa fra loro che si è scatenata fuori di una noto locale del lungomare di Forte.

I ragazzi protagonisti della zuffa erano tutti ubriachi. La volante del commissariato di polizia è intervenuta, su richiesta di alcuni testimoni, e gli agenti hanno identificato sei degli autori della rissa, anche se sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altri protagonisti che potrebbero avere partecipato e che sono riusciti a far perdere le tracce quando hanno visto arrivare la volante.

Non si sa quale sia stata la ragione del litigio poi trasformatosi in una violenta rissa. Nella colluttazione davanti al locale fortemarmino addirittura sono state lanciate alcune biciclette che erano parcheggiate nel piazzale. Nonostante questo e la scazzottata tra i partecipanti alla rissa, alla fine delle ostilità solo uno di loro è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale Versilia per il naso rotto da un pugno.

Il movimentato fuori programma potrebbe avere strascichi giudiziari. La polizia sta valutando nei confronti dei giovani, che nel frattempo sono stati riaffidati ai genitori, di procedere con una denuncia per rissa. Intanto per uno dei partecipanti alla zuffa i guai giudiziari sono già cominciati.

Il giovane infatti, alla richiesta dei documenti da fornire agli agenti, ha consegnato loro una carta di identità che aveva falsificato con un computer, modificando l’età e portandola a 19 anni.

Il ragazzo ha raccontato di aver utilizzato il documento falso in occasione di una gita ad Amsterdam per poter entrare nei coffee shop, i locali dove si vendono legalmente hashish e marijuana, ma la finta carta di identità poteva essere mostrata anche in Italia, in caso di richiesta, in locali per farsi somministrare bevande alcoliche. In tasca il giovane aveva anche la carta di identità vera, ma evidentemente, viste le sue condizioni al momento dell’intervento degli agenti, non si è accorto dell’errore e ha consegnato il documento contraffatto. Così è stato denunciato per la falsificazione del documento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa