Caso Kyenge, Arci: valuteremo gli estremi per denunciare Calderoli
Solidarietà al ministro durante il Meeting antirazzista a Cecina. Il presidente della Regione, Enrico Rossi: "Si deve dimettere"
''Le affermazioni impronunciabili, che configurano il reato di istigazione al razzismo, rivolte alla ministra Kyenge dal vicepresidente del Senato, il leghista Calderoli, possono avere un solo esito: le dimissioni dalla carica istituzionale''. È quanto scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi in riferimento alla frase del ministro leghista indirizzata a Cécile Kyenge: "Quando la vedo non posso non pensare a un orango". ''Il Pd le chiede. Io chiedo che vada fino in fondo senza cedimenti, per rispetto della Costituzione e dell'onore dell'Italia'', aggiunge il governatore toscano.
Intanto oggi a Cecina si è svolta l'ultima giornata del Meeting antirazzista dell'Arci durante il quale è stata espressa solidarietà al ministro Cécile Kyenge per l'attacco ''ignobile e razzista'' sferrato da Calderoli e sta valutando gli estremi legali per presentare una denuncia nei confronti dell'esponente leghista per istigazione al razzismo.
L'Arci, si legge in una nota, chiede "con forza" le dimissioni di Calderoli da vicepresidente del Senato, ritenendo "indegno che tale personaggio rivesta una carica così importante, e annuncia che sta ''valutando gli estremi legali per presentare una denuncia per istigazione al razzismo (o per discriminazioni razziali), così come previsto dalla legislazione italiana e da quella europea''.
Solidarietà al ministro Kyenge anche da parte della senatrice fiorentina del Pd, Rosa Maria Di Giorgi. "C'è un'inaccettabile similitudine fra le offese razziste pronunciate dal vicepresidente del Senato nei confronti del ministro Cecile Kyenge e le follie ideologiche espresse da Hitler nel Mein Kampf. Calderoli smentisca o ritratti categoricamente le sue parole che sono indegne di un paese civile e fondato sul rispetto dei diritti come quello che è chiamato a rappresentare istituzionalmente'', ha detto la senatrice. ''La Lega - ha aggiunto la senatrice Di Giorgi - non perde né il pelo, né il vizio e periodicamente i suoi esponenti avvelenano l'aria con parole indegne''.
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