Il Tirreno

Toscana

A processo il blogger della Fedi

A processo il blogger della Fedi

Si introdusse nella piscina per denunciarne lo stato di degrado

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PISTOIA. Per denunciare pubblicamente lo stato di cattiva manutenzione in cui versava la piscina “Fedi” di Pistoia, l’11 settembre 2010, si era armato di macchina fotografica per realizzare, senza alcuna autorizzazione, un reportage all’interno dell’impianto sportivo che aveva poi messo in rete sul suo blog. Ma quel blitz gli era costato una denuncia per violazione di domicilio. Ed è con questa accusa che Matteo Angioli, 33 anni, di Serravalle, mercoledì della prossima settimana, dovrà comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Pistoia.

La sua pubblica denuncia Matteo Angioli l’aveva messa in piedi nell’ambito di una protesta da parte di un gruppo di cittadini che andava avanti da settimane. Nel loro mirino, cemento armato corroso, muri cadenti, piastrelle e pavimentazioni da rifare. E poi il degrado all'esterno della piscina, con sporcizia e anche qualche siringa. La manutenzione dell’impianto era di competenza della Provincia, salvo piccoli lavoretti di supporto che spettavano alla società di gestione, la Cogis. Ed è appunto la cooperativa sportiva che oggi comparirà nel processo come parte offesa, nella persona dell’allora legale rappresentante legale. Il blogger pistoiese non si era limitato a segnalare e fotografare i problemi all’esterno ma si era introdotto negli uffici per dimostrare che qualunque malintenzionato poteva entrare tranquillamente per rubare, prendere documenti, compiere atti vandalici o altro. E lì, scattato l’allarme, era stato sorpreso da una guardia giurata.

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