Sicurezza
Febbre Dan Brown, sul web spopola il primo capitolo di Inferno
In anteprima le prime venti pagine del nuovo romanzo, in libreria dal 14 maggio
Io sono l'Ombra. Attraverso la città dolente, io fuggo. Attraverso l'eterno dolore, io prendo il volo.
Così, citando Dante e il suo Inferno, comincia il prologo del nuovo romanzo di Dan Brown per il quale è ormai in pieno svolgimento il conto alla rovescia. Uscirà infatti in libreria martedì 14 maggio e sul web, da settimane, cresce l'attesa. Si chiama "Inferno" il nuovo libro dell'autore del "Codice Da Vinci" e ci sarà di nuovo il professor Robert Langdon, storico dell'arte e simbologia, professore ad Harvard. Già dal prologo - disponibile sul sito della Mondadori insieme al primo capitolo - ci si trova catapultati in un mondo dove il mistero, le voci e le visioni sembrano rincorrersi .
Sono proprio quelle di Langdon, che corre a perdifiato "lungo la riva d'Arno" fino ad andare a rannicchiarsi nell'ombra degli Uffizi. Ci sono dei passi che lo seguono, sempre più forti… Scorrono piazza San Firenze, gli ambulanti, i venditori di lampredotto, il Bargello… imbocca una scala e sale, la schiena premuta contro la pietra fredda… Fino all'estremo passo nell'abisso. C'è una Firenze che alterna la solarità della città d'arte e la cupezza del medievo più buio e c'è un ospedale - che si capisce essere il Torregalli - dove troviamo il professor Langdon in una stanza illuminata nella quale si diffonde l'odore del disinfettante. “Dove sono? Cosa mi è successo?“ Langdon non ricorda, neppure davanti al dottor Marconi e alla dottoressa Sienna Brooks che lo curano in un letto d'ospedale sconosciuto a 6.500 chilometri di distanza dal Massachussets.

Questo è il prologo, le prime venti pagine del libro online sul sito di Mondadori, l'editore italiano di Dan Brown. Sprazzi di scrittura che fanno intravedere una trama come sempre complessa, ricca di colpi di scena sospesi tra mondo reale e virtuale. “Questo libro è un'opera di fantasia. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell'autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione“. Una storia, questa di "Inferno", per la quale probabilmente ritroveremo presto il prof. Langdon con la faccia di Tom Hanks, perché come i precedenti romanzi, anche questo sembra avere tutte le caratteristiche che possono trasformare un bestseller in libreria in un successo cinematografico mondiale. E soprattutto c'è Firenze sullo sfondo, la città del Rinascimento, delle arti, dei Medici. Sulla copertina americana del libro - oltre al profilo di Dante - c'è anche un panorama di Firenze, che immortala la cupola di Santa Maria del Fiore, il campanile di Giotto, la torre di Palazzo Vecchio. Probabilmente basta questo per far diventare "Inferno" il super successo dell'estate letteraria.
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