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Forteto, giovane picchiato dopo il servizio delle Iene

Forteto, giovane picchiato dopo il servizio delle Iene

A segnalare l’accaduto il consigliere regionale del Pdl, Stefano Mugnai. L’aggredito sarebbe il fratello di uno dei ragazzi che hanno denunciato il fondatore della cooperativa 

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Picchiato dopo l’inchiesta delle Iene sulla comunità di recupero Il Forteto, nel Mugello. L’aggredito sarebbe il fratello di uno dei ragazzi che hanno denunciato Roberto Fiesoli, il fondatore della cooperativa agricola dove venivano accolti bambini dati in affidamento ad alcune famiglie. Il ragazzo sarebbe stato aggredito con pugni e calci dopo aver assistito alla trasmissione che Italia1 ha dedicatoo all'inchiesta della procura di Firenze sugli abusi sessuali e i maltrattamenti subiti nel corso degli anni da appartenenti alla comunità.

Secondo alcuni racconti, il giovane sarebbe stato atteso davanti a casa, a Dicomano (Firenze), e aggredito mentre scendeva dalla sua auto. A colpirlo sarebbe stato un familiare di uno dei 23 soggetti rinviati a giudizio, tra cui lo stesso Fiesoli. Sul luogo dell'aggressione è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del 112 di Borgo San Lorenzo (Firenze).

Il giovane è stato colpito con pugni al volto e calci al torace. Secondo quanto appreso, ieri sera, al suo rientro, membri della comunità gli avrebbero "rimproverato2 un post messo su Facebook mentre era in corso la trasmissione de Le Iene in cui l'aggredito scriveva frasi tipo «giustizia sarà fatta». Prima di rincasare aveva seguito la trasmissione su Mediaset insieme ad altri della comunità, fra cui alcune vittime che hanno denunciato le violenze subite. Inoltre, secondo quanto emerge, non è escluso che a far scattare l'aggressione potrebbero essere stati alcuni contenuti del servizio televisivo in cui sono state diffuse alcune testimonianze sulle vessazioni patite nella comunità, che da un trentennio si occupa del recupero e del reinserimento sociale di minori in affidamento dai tribunali.

Soccorso subito, è stato dato l'allarme al 112. I carabinieri lo hanno aiutato, poi il giovane è stato accompagnato all'ospedale di Borgo San Lorenzo dove ha avuto un referto con prognosi di cinque giorni per le percosse ricevute. Stamani ha presentato una querela-denuncia per lesioni alla stazione dei carabinieri di Vicchio di Mugello.  

A segnalare l’accaduto il consigliere regionale del Pdl, e presidente della commissione d'inchiesta del Consiglio toscano sulla vicenda del Forteto, Stefano Mugnai, che esprime la propria solidarietà al ragazzo aggredito. «Abbiamo buone ragioni - continua Mugnai - di ritenere che i fatti riferiti corrispondano a verità. Si tratta di un'escalation di atti intimidatori verso chi con dolore e coraggio ha denunciato trent'anni di violenze e soprusi». Nelle settimane scorse, ricorda, «una delle vittime ha trovato per nove volte le gomme dell'auto squarciate» mentre «al presidente dell'Associazione vittime del Forteto sono stati tagliati i fili del telefono».

«Dopo la trasmissione de Le Iene di ieri durante la notte è stato aggredito al Forteto a calci e pugni il fratello di uno degli intervistati. La situazione al Forteto è insostenibile per chi ci vive e per chi ci lavora. Le istituzioni, colpevoli in questi anni di gravissime omissioni, devono adesso intervenire drasticamente sciogliendo la comunità rappresentata dall'associazione e commissariando la cooperativa per salvaguardare i posti di lavoro e la realtà economico-produttiva». Lo chiedono il capogruppo Fdi in Consiglio regionale Giovanni Donzelli e la consigliera comunale di Vicchio Caterina Coralli. «Le intimidazioni e le ritorsioni sul posto di lavoro - aggiungono - nei confronti di chi ha avuto il coraggio di parlare sono all'ordine del giorno. Dopo la trasmissione di ieri siamo arrivati anche alla rappresaglia fisica nei confronti dei parenti di chi testimonia». Secondo gli esponenti di Fdi «questo clima potrebbe contaminare anche le testimonianze del processo in corso. È necessario intervenire immediatamente e senza remore per difendere i più deboli».

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