Sicurezza
Il trekking nel paese franato
Versilia: la strada è ko, gli abitanti costretti a percorrere un sentiero. «Noi rimpiombati nel medioevo»
Acqua calda con parsimonia, per la doccia. E cucinare senza sprechi. Luisella Marchetti ha ridotto i consumi di combustibile. Per la prima volta è in riserva e non può approvigionarsi. Il fornitore di gpl non arriva sul monte di Ripa, al Lavacchino di Strettoia, da metà marzo: tre frane hanno reso impraticabile via della Resistenza e fatto precipitare le colline della Versilia nel Medioevo. Una cinquantina di persone tutti i giorni fa su e giù per la collina usando due mulattiere. Sono l’unica viabilità e servono anche per andare a buttare via la spazzatura. Così funziona oggi al confine fra Pietrasanta e Seravezza. E in certe località dell’Aretino, o a Castelvecchio di Compito, a Capannori, con gli anziani che aspettano una navetta e i volontari della protezione civile per poter andare a fare la spesa, visto che l’unica strada di collegamento con la parte alta del paese ha ceduto.
VIDEO La strada è franata, su e giù per la mulattiera per fare la spesa
Proprio come decine di vie in Lunigiana, a Massa, nel pisano. Intere province a due velocità: i territori sfiorati o che hanno retto all’urto delle piogge anomale, grazie a investimenti milionari in prevenzione; le colline senza regimazione idraulica che franano con decine di famiglie isolate. Via Metati Rossi con il Cerreto isolato a Pietrasanta è un altro esempio, e neppure molto lontano.
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