Sicurezza
Caso Sofia, sabato al via la raccolta firme
Intanto è arrivato il no del Senato al decreto restrittivo sulle staminali. Il legale della famiglia di Sofia: “Serve una legge approvata dal Parlamento”
Sabato al via in numerose piazze italiane una raccolta di firme contro il decreto legge del ministero della Salute che autorizza solo i pazienti che hanno già cominciato la cura a proseguire la terapia a base di cellule staminali mesenchimali secondo il protocollo della fondazione Stamina. L’iniziativa è promossa dai genitori della piccola Sofia, la bambina toscana affetta da una grave malattia degenerativa, e dai sostenitori della pagina Facebook aperta proprio sul suo caso. «L’obbiettivo ambizioso è di raggiungere il maggior numero di firme possibile - spiega la mamma di Sofia Caterina Ceccuti - abbiamo visto l’affetto di tante persone e contiamo di proseguire in questa battaglia. Vogliamo che la somministrazione di staminali diventi possibile per più soggetti, non solo per quelli già in terapia. E chiediamo che l’onere delle cure sia ripartito tra più ospedali».
Intanto l'aula del Senato ha votato a favore dello stralcio di una norma sulle staminali dal decreto Balduzzi in quanto non ha i requisiti della necessità e dell'urgenza. A “saltare” è il comma che demandava ad un successivo regolamento ministeriale la disciplina per l'utilizzo delle “terapie avanzate” (come quelle che fanno ricorso alle staminali). Ora il provvedimento torna all'esame della commissione speciale di Palazzo Madama che dovrà concludere i lavori entro mercoledì 10 quando il testo è calendarizzato per l'Aula.
«Ritengo un fatto positivo lo stralcio di quella previsione che demandava la disciplina della materia ad un separato regolamento ministeriale. Chiarito che rimane la norma che consente a chi ha iniziato i trattamenti, come per esempio Sofia e altri bambini, di continuarli». Lo afferma l'avvocato Giuseppe Conte, legale dei genitori della piccola Sofia, commentando la deliberazione del Senato sul decreto legge Balduzzi sulle staminali. «Lo stralcio deliberato dal Senato è di buon auspicio - prosegue l'avvocato - affinchè una materia così complessa e che coinvolge i valori fondamentali della persona, sia disciplinata con legge e non con regolamento ministeriale. Una legge approvata dal Parlamento consentirà un più trasparente confronto ed esame di tutti gli interessi in gioco».
Un gruppo di cittadini che risiede nel comune di Rosignano Marittimo, ha accolto l’appello dei genitori di Sofia, lanciato sui social network. Il gruppo di volontari ha deciso di promuovere anche a Castiglioncello, in piazza della Vittoria, per sabato 6 aprile dalle ore 15.30 alle ore 18.30 e domenica 7 aprile dalle ore 10.30 alle 12.30 una raccolta di firme in contemporanea a quella che si terrà in tutte le città d’Italia.
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