Il dolore
I delfini stanno morendo anche per fame
È la nuova ipotesi che avanza il ministero dell'Ambiente sulla strage di stenelle lungo il Mar Tirreno
È salito a 94 il numero di delfini morti lungo le coste del mar Tirreno, mentre sono 125 gli animali spiaggiati nei primi tre mesi di quest'anno. Lo comunica il ministero dell'Ambiente spiegando che è ancora sconosciuta la causa della morìa, «ma si fa strada l'ipotesi dell'inedia: quasi tutti gli animali non mangiavano da giorni». Insomma, questi delfini sarebbero morti di fame.
In quasi tutti gli animali analizzati non sono state trovate tracce di cibo nello stomaco, spiega il ministero. Le stenelle si cibano prevalentemente di piccole prede come naselli, seppie, calamari e sogliole, tutte specie soggette a attività di pesca intensiva. Quindi, stando a queste nuove ipotesi, si potrebbe affermare che non si tratterebbe più di una sola causa scatenante, ma di una serie di concause: la somma di un aumento della popolazione di stenelle; scarsità di cibo a causa della pesca intensiva; e il poco cibo disponibile, più inquinato a causa dell'invasione di habitat costieri. Sinora, i principali indagati della straordinaria moria rimangono il morbillo (morbillivirus delphini) e il batterio photobacterium damselae, anche se - osserva il ministero - l'importanza data in precedenza al morbillo sembra diminuire in seguito alle ultime scoperte dei ricercatori del Cert (Cetaceans stranding emergency response team).
LA MAPPA DEGLI SPIAGGIAMENTI IN TOSCANA
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