Sicurezza
Senza Frecciabianca, condannati a treni lenti e affollati
La prova su binario: da Livorno a Roma sui regionali cosiddetti veloci si impiegano 3 ore e 40. Poco più di due ore sulla Freccia che fa il percorso inverso
Condannati ai "regionali veloci", ma che di "veloce" non hanno proprio niente. Se, come vuole Trenitalia, saranno aboliti per un lungo tratto della Tirrenica i sei Frecciabianca per andare e tornare da Roma (a Pisa verranno deviati verso Firenze per piegare quindi a sud, saltando quindi Livorno e Grosseto, oltre alla cancellazione della fermata di Massa per risparmiare tempo), ecco come saremo costretti a viaggiare.
Il test che abbiamo effettuato parla chiaro: si parte poco dopo le 8 del mattino da Livorno e si arriva a Roma Termini dopo ben 20 fermate e quando l'orologio sta per segnare mezzogiorno, cioè dopo oltre tre ore e quaranta minuti di viaggio. Non solo, perché da Civitavecchia in poi questo tipo di convogli si trasformano in una specie di metropolitana della Capitale, riempendosi completamente con disagi anche per chi, magari carico di bagagli, sta invece effettuando lunghe percorrenze.
Al contrario, con il Frecciabianca siamo partiti intorno alle 13,30 per arrivare a Livorno poco prima delle 16. Unico neo, la forte differenza di prezzo dei biglietti, giustificata comunque dalla velocità e dalla comodità.
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