Il Tirreno

Toscana

Fiamme sul treno dei pendolari, scoppia il caso sicurezza

Fiamme sul treno dei pendolari, scoppia il caso sicurezza

L’incendio ha mandato in tilt gli apparati e il convoglio si è fermato a Firenze Cascine. Trenitalia: "Cause ancora da accertare"

6 MINUTI DI LETTURA





Fiamme su un treno di pendolari stamani a Firenze. Nessuno è rimasto ferito tra le decine di passeggeri a bordo, tuttavia il convoglio, proveniente da Siena, si è dovuto fermare alle porte della città nella piccola stazione delle Cascine. A fuoco è andato un locomotore alimentato a gasolio mentre percorreva il tratto dopo Signa.

Dai primi accertamenti l'incendio sarebbe stato innescato da una perdita di liquido dal motore, non è chiaro se olio o carburante. Materiale combustibile che, una volta a contatto col motore caldo, si è incendiato. Le fiamme hanno avvolto la parte posteriore del locomotore costringendo il macchinista a fermare il convoglio, dove viaggiavano circa 450 passeggeri, fra cui moltissimi pendolari, e ad evacuarlo. Sul posto vigili del fuoco e personale delle Fs. L'incendio è stato affrontato da personale delle Fs con estintori, poi sono intervenuti i vigili del fuoco. Tra i pendolari anche molti studenti delle scuole superiori e dell'università in arrivo anche dall'Empolese.

IL RACCONTO DI UN PENDOLARE
«Quando siamo entrati nel tunnel fra Montelupo e Lastra a Signa avevamo subito intuito che qualcosa non stava funzionando. Eravamo nell'ultimo vagone del treno, dalla parte opposta rispetto al locomotore, e già lì sentivamo uno strano odore di fumo». Così un pendolare, studente universitario di Certaldo, racconta come già diversi chilometri prima dell'incendio ci fossero avvisaglie di un'avaria a bordo del treno regionale Siena-Firenze. «Il treno - prosegue il racconto del passeggero, evacuato come gli altri 450 quando la motrice ha preso fuoco - è arrivato in ritardo di 20 minuti a Certaldo, poi ha proseguito normalmente fino a Montelupo, passando da Empoli, quindi è entrato nella galleria che termina in prossimità della stazione di Lastra a Signa». Qui, riferisce ancora, «all'uscita della galleria il capotreno con il microfono ha diffuso un messaggio dove si avvisavano i passeggeri di un incendio al locomotore e che 'la corsa terminera' a Firenze Cascine». «Arrivati alle Cascine - prosegue - tra un po' di paura e stupore si sono subito aperte le porte, tutti abbiamo preso in fretta le nostre cose, zaini, giubbotti, valigette da lavoro ed altro, e siamo scesi di corsa dal treno, accorgendoci subito dell'incendio». Poco dopo sono arrivati i pompieri, che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza il mezzo, mentre i pendolari hanno aspettato un altro treno che li ha portati fino alla stazione di Firenze Santa Maria Novella».  

FDS-VERDI: FATTO GRAVE, CAPIRE LE CAUSE
«Un fatto grave, una tragedia sfiorata. È necessario capirne le cause: siamo di fronte a scarsa manutenzione? A locomotori troppo vecchi? Risposte che devono venire rispetto al fatto specifico ma che debbono essere anche l'occasione per fare il quadro più generale rispetto a queste problematiche, perchè fatti di questo tipo non si ripetano, la sicurezza di chi viaggia in treno non può essere a rischio». Lo scrive in una nota il capogruppo di Rifondazione Comunista - FdS - Verdi in Consiglio Regionale, Monica Sgherri, riguardo all'incendio questa mattina di un locomotore a gasolio, presso la stazione di Firenze Cascine. «Quanti locomotori di questo tipo e di questa 'anzianita vi sono sulla rete ferroviaria toscana? - chiede inoltre Sgherri -. Un tema, quello della manutenzione da rafforzare, nonchè sul rinnovo del materiale rotabile, che era emerso anche dall'indagine conoscitiva sul trasporto ferroviario regionale che è stata all'attenzione e al dibattito consiliare lo scorso gennaio. Questioni certo stringenti anche in vista del rinnovo del contratto di servizio per il trasporto ferroviario, che si avrà nel 2014». «Certo - conclude Sgherri - destinare adeguate risorse al trasporto regionale dovrebbe essere la priorità per il paese, invece di concentrarle su progetti inutili come quello del sottoattraversamento fiorentino dell'Alta Velocità!».

L'INTERROGAZIONE DEL PDL IN REGIONE
«Quale sicurezza per i convogli in Toscana? Si accertino le responsabilità». Così i consiglieri regionali del Pdl nella Commissione trasporti, Paolo Enrico Ammirati, Giovanni Santini e Jacopo Ferri, hanno presentato un'interrogazione urgente alla Regione Toscana riguardo all'incendio di un treno regionale presso Firenze. È stato un «battesimo del fuoco per il neoassessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - scrivono in una nota -. Proprio nel senso che stamani ha preso fuoco un treno. Fortunatamente, e grazie alla prontezza del personale di bordo, nessuno si è fatto male. Resta il fatto che tra finestrini che volano, plafoniere che cadono e ora persino le fiamme a bordo, viaggiare sui treni in Toscana si dimostra davvero poco sicuro. E allora, che fare? Come assicurare l'incolumità di pendolari e lavoratori che ogni giorno si muovono lungo i binari toscani?». «Il punto - scrive il Pdl dopo aver ricostruito l'accaduto - è che i treni regionali devono seguire delle disposizioni stringenti in merito alla sicurezza». Inoltre, i consiglieri del Pdl domandano «le cause dell'incendio e se ci siano eventuali responsabili, se siano state seguite e rispettate tutte le procedure di sicurezza, se il treno avesse tutte le dotazioni necessarie a garantire la sicurezza dei passeggeri e cosa intende fare per aumentare la sicurezza dei pendolari e degli utenti del servizio ferroviario regionale».

PD, EVITARE LE STRUMENTALIZZAZIONI DI PARTE
«Mi pare chiaro che di fronte alla gravità di quello che è successo questa mattina al convoglio ferroviario proveniente da Siena, dobbiamo verificare al più presto le responsabilità. Quando c'è di mezzo l'incolumità dei cittadini, in questo caso pendolari che spesso subiscono disagi, le misure di sicurezza e manutenzione messe in campo non sono mai troppe». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Pd Matteo Tortolini, responsabile trasporti del partito toscano. «Al di là del colore politico di appartenenza - aggiunge - credo che su queste valutazioni sia doveroso essere tutti d'accordo senza ricorrere a strumentalizzazioni di parte, come ha fatto ancora una volta il centrodestra parlando di 'battesimo di fuoco' per il neoassessore Vincenzo Ceccarelli».

TRENITALIA, CAUSE DA ACCERTARE
In relazione all'evento di questa mattina che ha visto coinvolto un locomotore diesel sulla tratta Siena Firenze, Trenitalia precisa che gli «accertamenti sulle cause sono ancora in corso». «È invece certo che il principio di incendio è stato circoscritto a una parte del locomotore, posto in coda al treno, e che i sistemi di controllo - si legge nella nota di Trenitalia - hanno rilevato tempestivamente il guasto consentendo l'intervento dell'impianto di estinzione di cui è equipaggiato il locomotore. I viaggiatori non hanno mai corso alcun rischio e sono stati supportati dall'intervento del personale ferroviario prima e poi, per estrema sicurezza, da quello dei vigili del fuoco».

I PENDOLARI SI SCATENANO SU TWITTER

— Kinzica (@ki100days) 27 marzo 2013

Come accennato non ci sono stati feriti, ma l'incidente comunque creato gravissime ripercussioni al traffico ferroviario. Soprattutto per i pendolari, visto che la linea è stati quasi completamente bloccata in un orario particolarmente "caldo": dalle 8 alle 9,30 circa.

 

RT @stamptoscana: Treno in fiamme: ferma linea Firenze-Empoli dlvr.it/37zZVX siamo sui giornali! #vitadapendolare #pendolaritoscana

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa