Il Tirreno

Toscana

Vertenza al Cepu: «Noi docenti pagati 380 euro al mese»

di Gabriele Firmani
Vertenza al Cepu: «Noi docenti pagati 380 euro al mese»

Cinque tutor si rivolgono alla Cgil e l’azienda le licenzia. «Paga da fame per 25-30 ore di lezioni a settimana»

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FIRENZE. «Ci ho andato anch’io» diceva Francesco Totti, tra il serio e il faceto, per pubblicizzare la campagna del Cepu, la prima e più importante scuola per il recupero degli anni scolastici persi. Di cui è stato testimonial anche Alex Del Piero. «Ci abbiamo andati anche noi» sembrano rispondere i tutor, gli insegnanti precari del Cepu. Sono andati, sì, ma al sindacato per una vertenza con cui vedersi riconoscere un contratto di lavoro. Loro, che invece lavorano “a progetto” per 380 euro al mese. Netti.

I “tutor” del Cepu - che seguono l’apprendimento degli iscritti ai corsi - sono in Toscana 500. Tutti contrattualizzati, denuncia la Cgil, con collaborazioni a progetto, tipologia di lavoro «espressamente vietata dal contratto nazionale di docenza privata». Ex cococo, poi cocopro, i laureati riuscivano fino al 2012 a portare a casa circa 700 euro lordi al mese, per 25-30 ore di lezioni ogni settimana: paga, che, unilateralmente, da gennaio, il Cepu ha deciso di decurtare di quasi il 50%, «per problematiche legate alla crisi economica». Il taglio dello stipendio ha convinto 5 lavoratrici della sede fiorentina di Cepu-Grandi Scuole a rivolgersi al sindacato: alla vertenza promossa dalla Cgil per la trasformazione delle collaborazioni in contratto di lavoro subordinato e a tempo indeterminato, è seguito il licenziamento. Avvenuto l’8 marzo. «Alla vertenza per il rispetto del contratto nazionale di docenza privata - spiega Leonardo Croatto, responsabile scuole private della Flc Cgil Toscana - si è venuta così a sommare anche l'impugnazione dei 5 licenziamenti: una condotta da parte dell'azienda priva di ogni tipo di legittimità».

L'appello della Cgil toscana, a tutti i tutor impegnati con Cepu e Grandi Scuole, è di rivolgersi agli uffici vertenze presenti in ciascuna sede provinciale del sindacato: «I contratti di collaborazione nella docenza - sottolinea Daniele Quiriconi, responsabile lavoro della segreteria regionale Cgil - sono illegali: il nostro obiettivo è di far partire una vertenza contrattuale collettiva contro l'intero gruppo Cepu-Grandi Scuole».

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