Attenzione
Da Settis a Benigni l’appello al governo: “Facciamolo”
Un nuovo appello che un gruppo di intellettuali e personaggi dello spettacolo, tra cui numerosi toscani, per
chiedere alle forze politiche di dar vita a "un governo di alto profilo"
Dopo l’appello lanciato da Remo Bodei, Roberta De Monticelli, Tomaso Montanari, Antonio Padoa-Schioppa, Salvatore Settis e Barbara Spinelli che sul sito di Repubblica.it ha già raccolto decine di migliaia di firme, oggi un nuovo appello - dall'eloquente titolo “Facciamolo!”, per realizzare «un governo di alto profilo» che realizzi il cambiamento - è stato promosso da Michele Serra insieme a Roberto Benigni, don Luigi Ciotti, Oscar Farinetti, don Andrea Gallo, Lorenzo Jovanotti, Carlo Petrini, Roberto Saviano, Salvatore Settis e Barbara Spinelli.
Il tweet di Jovanotti:
#facciamolo . Appello per governo. Benigni, Saviano,Jovanotti,Serra,Don Gallo tra i promotori repubblica.it/politica/2013/… via @repubblicait
— Lorenzo Jovanotti (@lorenzojova) 10 marzo 2013«Mai, dal dopoguerra a oggi - si legge nell'appello - il Parlamento italiano è stato così profondamente rinnovato dal voto popolare. Per la prima volta i giovani e le donne sono parte cospicua delle due Camere. Per la prima volta ci sono i numeri per dare corpo a un cambiamento sempre invocato, mai realizzato. Sarebbe grave e triste che questa occasione venisse tradita, soprattutto in presenza di una crisi economica e sociale gravissima». I firmatari chiedono che «nel nome della volontà popolare sortita dal voto del 24-25 febbraio, che questa speranza di cambiamento non venga travolta da interessi di partito, calcoli di vertice, chiusure settarie, diffidenze, personalismi». «Lo chiediamo gentilmente - sostengono - ma ad alta voce, senza avere alcun titolo istituzionale o politico per farlo, ma nella coscienza di interpretare il pensiero e le aspettative di una maggioranza vera, reale di italiani. Questa maggioranza, fatta di cittadine e cittadini elettori che vogliono voltare pagina dopo vent'anni di scandali, di malapolitica, di sperperi, di prepotenze, di illegalità, di discredito dell'Italia nel mondo, chiede ai suoi rappresentanti eletti in Parlamento, ai loro leader e ai loro portavoce, di impegnarsi fino allo stremo per riuscire a dare una fisionomia politica, dunque un governo di alto profilo, alle speranze di cambiamento».
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