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Scuola, stangata sui libri per le superiori

Scuola, stangata sui libri per le superiori

Al primo anno si sfiora quota 300 euro, più i dizionari. E all’ultimo anno di liceo si arriva a spendere 350 euro. L'unico argine è l'usato 

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Ricomincia la scuola e con i libri di testo da comprare ai ragazzi arriva un'altra stangata per le famiglie, che arrivano a spendere più di 1.000 euro di libri nel corso dei cinque anni di studi. Spesso insegnanti particolarmente esigenti e case editrici attente al marketing fanno sì che i manuali vadano continuamente aggiornati. Tra un’edizione e l’altra talvolta cambia veramente poco ma chi sperava di poter riciclare i libri un po’ ammaccati del fratello o della sorella maggiore si ritrova a dover comprare il volume nuovo.

Facendo un calcolo complessivo si spende mediamente 1.304 euro nei licei e 1.094 euro negli istituti per un acquisto libri quinquennale . A Viareggio, per esempio, uno studente al primo anno al liceo classico Carducci arriverà a spendere 284 euro di libri di testo, a cui si aggiungono circa 300 euro per dizionari, corredo scolastico e ricambi. Ma se si pensa che i licei siano più costosi, ci si sbaglia. Anche negli altri istituti i prezzi non scendono, per un alunno al primo anno di ragioneria soltanto la spesa dei libri di scuola ammonta a 290 euro. Superato il limite previsto. E se mamma e papà pensavano di aver fatto la spesa grossa al primo anno, si sbagliano. Perché i costi invece di diminuire, aumentano, specialmente all’ultimo anno. A risentirne maggiormente, infatti, sono le classi ultime, dato che la spesa complessiva raggiunge e spesso supera il tetto massimo consentito dal decreto ministeriale. Al classico e allo scientifico gli studenti dell’ultimo anno spendono rispettivamente 350 e 345 euro in libri di testo, sebbene il tetto fissato sia di 335 euro.

Caro vecchio usato.  Sono numerose le librerie che mettono a disposizione un usato in perfetto stato e a metà prezzo. Gianfranco Greco e Alessandro Scalise, titolari di una libreria specializzata a Pistoia,  raccontano: «Tutti vogliono i libri usati e gli affari vanno bene. Non sono solo i giovani a venire da noi, ma anche i genitori che ci contattano per i figli o addirittura i nonni per i nipoti. Se infatti si acquista un libro usato si paga il 45% in meno rispetto al prezzo di copertina, il che è già un ottimo sconto; ma se oltre che acquistare libri i clienti ce li vendono, si può arrivare a pagare solo un quarto del prezzo originale».

Supermercati. Ci sono poi le grandi catene di distribuzione, che offrono tomi nuovi a prezzi vantaggiosi: spesso però il costo del libro va pagato per intero, ottenendo uno sconto - la cui percentuale può variare di caso in caso - sulla spesa.

Libri "virtuali". Scaricando i testi da internet con pochi euro si può studiare sul libro virtuale. Tuttavia nelle scuole ci si pone sempre la stessa domanda: libri o computer? Una buona fetta di studenti e professori continua a difendere la scuola vecchio stampo fatta di libri, quaderni, penne e gessetti, ma è in aumento il numero di quelli che preferiscono Pc e lavagne elettroniche. E se i prezzi dei libri continuano a volare, è facile immaginare che la tendenza crescerà.
 

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