La manifestazione
Tosca ha 112 anni ma strega ancora tutti
È lei la prescelta per aprire il Festival: grande attesa per la giovane Dyka Poi altre due perle del Maestro (Butterfly e Bohème) e lo sbarco di Verdi
Ha scelto "Tosca", il Festival Puccini per inaugurare, venerdì 20 , la sua 58.a edizione, non solo perché è un' opera molto amata, ma anche per i 112 anni, che ha compiuto lo scorso gennaio. Era perciò scontato, che "Tosca" entrasse nel cartellone 2012 , dato che questo titolo nella storia del Festival ricorre in circostanze particolari. La prima volta fu nel 1958 centenario della nascita del suo autore e non mancò per il 50° della morte nel 1974. Ricordiamo rapidamente che il battesimo di "Tosca", avvenne sul palcoscenico del Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900 e non poteva essere teatro più azzeccato, in quanto la vicenda si sviluppa a Roma in luoghi e tempi precisati: la chiesa di San Andrea della Valle all'Angelus nel primo atto, Palazzo Farnese di notte, nel secondo e la piattaforma di Castel Sant'Angelo all'alba, nell'ultimo atto.
Questi due atti uniti, con eccezionale effetto, dallo stornello del pastore e dal suono delle campane del mattutino, che caratterizzano l'alba romana. In questi luoghi e tempi si snoda la vicenda, dall'Angelus all'ora quarta, tratta dal dramma di Victorien Sardou, che Puccini vide nel 1889 a Milano e Torino, con Sarah Bernhardt, ambientata a Roma nel giugno 1800, quando Napoleone sconfisse a Marengo l'austriaco Melas restaurando la repubblica Cisalpina. L' impianto storico si intreccia con la vicenda di Floria Tosca, cantante attrice, di Mario Cavaradossi, pittore, patriota, volterriano come lo definsce il sagrestano, cioè simpatizzante per i francesi, innamorato di Tosca e di Scarpia, da identificare col siciliano Vitellio Scarpia, inviato a Roma dalla regina Maria Carolina di Napoli, per spegnere definitivamente la Repubblica romana.
Le star. L'interprete del 2012 sarà l'ucraina Oksana Dyka già applaudita Tosca scaligera, areniana e all'estero. E' giovane, ma le lodi che si sono "abbattute" su di lei, fanno capire che si tratta di una cantante-attrice di classe. Con lei si alterna Francesca Rinaldi , la Tosca dello Sferisterio nell'anno scorso e cantante scelta dalla bacchetta pucciniana di Giuliano Carella. Nel ruolo di Cavaradossi Rudy Park, per la prima volta a Torre. Si avvicenda Warren Mok, il tenore di Hong Kong già Calaf torrelaghese. Il triangolo è completato dal baritono Alberto Mastromarino, che torna come Scarpia, ruolo che condivide con l'argentino Leonardo Lopez Linares. In questa produzione di "Tosca", le scene sono di Antonio Mastromattei, i costumi della Fondazione Cerratelli e la regia di Alberto Canessa, che , confessa, ha ceduto "alla suggestione unica e vivida" del luogo dove visse il Maestro. "Tosca" replica il 3,16 e 25 agosto).
Butterfly. E nel cartellone del 58° Festival poteva forse mancare "Madama Butterfly" nell'anno in cui si celebra per il 140° della nascita e il 60° della morte, il grande soprano ucraino Salomea Kruceniski, la Ciociosan della rivincita bresciana del 1904, che sarà omaggiata con la posa di un busto in bronzo nel foyer del teatro, sabato 21 prima dello spettacolo? La Ciociosan 2012 sarà Donata D'Annunzio Lombardi, interprete di fascino nel canto e nella recitazione. Nel secondo cast per la prima volta a Torre del Lago, Silvana Froli. A Pinkerton daranno voce Aquiles Machado e Leonardo Caimi. Sharpless è affidato a Kartal Karagedik e Suzuki a Annunziata Vestri. Ripresa del fortunato allestimento con scene di Kan Yasuda, costumi di Regina Schrecker e regia di Vivien Hewitt, "Butterfly" replica il 27 luglio, 10 e 17 agosto).
Bohème. Tutta in agosto (9, 19, 24) "La bohème" con Maria Agresta (Mimì), che dal debutto del 2006, sta calcando i maggiori palcoscenici italiani e stranieri, e la Musetta di Alida Berti, da ascoltare sempre volentieri. Così come Stefano Secco (Rodolfo) in ascesa inarrestabile. In Marcello ritroviamo il lucchese Gabriele Viviani. È la ripresa dell'allestimento dell'anno scorso con la scene di Maurizio Varamo, i costumi di Anna Biagiotti e la regia di Maurizio di Mattia.
Il superospite: Giuseppe Verdi. Ed eccoci alla novità. Puccini stavolta non è da solo in cartellone, il quarto titolo non è suo , e ciò non sarebbe proprio una novità se "l'intruso" non fosse nientemeno che Giuseppe Verdi , che mette piede nel feudo pucciniano. Un omaggio in vista del bicentenario della nascita che cadrà nel 2013. Del resto, l'anziano musicista con "Falstaff"e il giovane toscano con "Manon Lescaut", in quel 1893 evidenziarono che la storia dell'opera italiana era in continuità. Il titolo verdiano che va in scena a Torre, è "La traviata" (28 luglio, 4, 11 e 18 agosto), una inedita coproduzione tra il Festival Puccini e i teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Protagonista Silvia Dalla Benetta, ritorno gradito al festival. Nello straordinario personaggio verdiano è apparsa più volte, come Mimma Briganti, soprano versiliese nel secondo cast. Altro ritorno che piacerà al pubblico è quello del torinese Massimiliano Pisapia (Alfredo). Il padre-antagonista è interpretato da Stefano Antonucci.
Le bacchette. Eccoli i 4 moschettieri del podio direttoriale: Alberto Veronesi dirigerà "Tosca", Valerio Galli "Madama Buttarfly", Daniel Oren "Bohème" e Fabrizio Maria Carminati "Traviata".
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