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Agguato a Marina di Pisa, battuta la pista passionale

Agguato a Marina di Pisa, battuta la pista passionale

Gli inquirenti sulle tracce dell’uomo che ha sparato cinque colpi all’imprenditore. Indagini a tappeto per identificarlo, la vittima non l’ha riconosciuto

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A sparare cinque colpi di pistola contro l'imprenditore Gianluca Giovannetti davanti alla sua abitazione di Marina di Pisa potrebbe essere stato un uomo spinto da motivi passionali. Questa è l'ipotesi sulla quale si stanno concentrando gli inquirenti dopo 24 ore di indagini a tappeto e interrogatori nella cerchia di parenti e amici della vittima. I carabinieri del reparto operativo hanno anche parlato con Giovannetti, prima che venisse sottoposto a intervento chirurgico e sedato - l'uomo è tuttora in coma farmacologico nel reparto di rianimazione e la prognosi è riservata -, senza tuttavia ottenere indicazioni utili sull'identità dell'aggressore.

Per il momento gli inquirenti sanno che si tratta di un uomo, che Giovannetti non ha riconosciuto e che ha esploso cinque colpi in rapida successione con una pistola semiautomatica calibro 7.65. Secondo gli investigatori, il fatto che tre di questi cinque colpi non abbiano raggiunto il bersaglio dimostrerebbe che non si tratta di un professionista, ma di una persona che al momento dell'agguato era probabilmente in stato di agitazione. Sarà comunque la perizia balistica a fornire altre indicazioni più precise.

Nessuna indicazione utile a risolvere il caso è emersa anche dall'interrogatorio della donna romena, di circa 35 anni, che da qualche tempo frequentava Giovannetti e che ieri era rincasata con lui salendo in appartamento pochi minuti prima dell'agguato. I carabinieri del nucleo investigativo l'hanno sentita a lungo, ma lei dice di non avere visto chi ha sparato, né sa darsi una spiegazione di quanto accaduto.

Secondo le prime ipotesi investigative - le indagini sono coordinate dal pm Sisto Restuccia -, chi ha sparato conosceva bene le abitudini della vittima e lo ha atteso davanti a casa. Resta da capire se le analisi scientifiche sulla scena del crimine abbiano permesso di repertare elementi utili.

Stando a quanto avrebbe riferito Giovannetti, il suo aggressore gli si è avvicinato a passo svelto subito esser sceso dall'auto. Agli inquirenti avrebbe detto di non conoscerlo e che non ha parlato. Quindi, non sa dire se si tratta di un italiano o di uno straniero. I carabinieri torneranno ad acoltare il commerciante non appena sarà in condizione di rispondere alle loro domande, ma potrebbero passare diversi giorni. Giovannetti, dopo l'estrazione di un primo proiettile potrebbe essere sottoposto a un nuovo intervento chirurgico per ricostruire la mandibola, raggiunta dall'altro colpo.

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