Attenzione
Il dentista low cost uno spiraglio nel buio
Con l’Asl attese lunghissime, con i privati prezzi talvolta proibitivi. Ma un’alternativa c’è: a Empoli gli specialisti praticano le tariffe pubbliche
«Guardi, suo figlio ha bisogno di cure ortodontiche. Sa, non è solo un problema di allineamento dei denti, ma anche quello di permettere una masticazione corretta, una migliore igiene orale ed anche una più piacevole estetica del sorriso. Forse con 3mila euro ce la facciamo, naturalmente compreso l’apparecchio». «A lei invece devo dare una cattiva notizia: il ponte non regge più, serve un impianto. Il problema è che questo tipo di lavori si fanno con la presenza di un chirurgo, diciamo che si parte da 1.300-1.500 euro».
Scampoli di conversazione da un qualsiasi studio dentistico italiano. Frasi che tornano e ritornano, ma che innescano meccanismi fin troppo prevedibili: pochi problemi se i soldi ci sono, quasi un dramma se invece, come accade piuttosto spesso in questo periodo di crisi, il portafoglio è sempre più vuoto. Insomma, situazioni in cui emerge alla grande il lato più debole (anzi, debolissimo) della sanità pubblica che non ha praticamente mai investito a sufficienza sulle cure dentali: perché, è la domanda, si “passano” costosissime protesi d’anca o valvole cardiache, ma non si ritiene giusto venire incontro ai cittadini magari quando si parla di una parte del corpo importante come la bocca? Il risultato è che sempre più persone rinunciano alle cure, con il fatturato degli studi tradizionali in calo tra il 10 ed il 20 per cento in questi ultimi anni e la fuga verso le cliniche low-cost dell’Est europeo. Insomma, si è creata veramente una specie di emergenza, al punto che anche la Regione Toscana ha deciso di prendere provvedimenti (ne parliamo a parte, ndr) imitando ad esempio esperimenti importanti e consolidati come quello attuato dall’Azienda sanitaria di Empoli.
La soluzione Asl. Ovvio che chi va dal dentista privato e se lo può permettere non avrà grandi problemi. Ben altra musica, invece, suona per coloro che non vogliono rinunciare ad una dentatura in ordine e decidono di seguire la strada dei Cup, i Centri di prenotazione unica a cui ci si deve rivolgere per usufruire delle cure a prezzi calmierati o, nel caso di particolari situazioni, addirittura in modo gratuito.
Bastano un paio di verifiche per capire che la situazione generale, nel campo appunto dell’odontoiatria, non è delle migliori e ci riferiamo in particolare alle lunghe attese. All’Asl 6 di Livorno, ad esempio, si può ottenere facilmente e senza la richiesta da parte del medico la prima visita entro pochi giorni, ma per poter accedere alle cure vere e proprio affidate in convenzione alla Col, la Cooperativa odontotecnici livornese che pratica prezzi molto più bassi dei privati, bisogna armarsi di tanta pazienza perché possono passare anche alcune settimane. Situazione decisamente simile a Pisa, almeno per quanto riguarda le attese. Negli ambulatori dell’Asl 5 vengono effettuati interventi di tipo conservativo, come otturazioni, ricostruzioni, devitalizzazioni, mentre non si effettuano interventi di protesi fissa. Esiste invece un servizio di protesica mobile al quale si accede con percorsi dedicati, mentre per l’odontoiatria conservativa bisogna sempre passare dal Cup. Quest’ultimo serve anche nel caso in cui ci si voglia rivolgere al reparto di Odontostomatologia e Chirurgia Orale dell’Azienda ospedaliera universitaria, specializzata ad esempio nelle patologie infiammatorie e nei tumori del cavo orale.
Il caso Empoli. Se la Regione sta approntando la sua delibera per far risparmiare i cittadini attraverso un patto tra Asl e dentisti, ad Empoli l’operazione è partita da tempo. E anzi, complice la crisi, proprio in questa fase sta registrando un’accelerata, con l’Asl 11 che ha inserito tra le prestazioni erogabili dalle strutture accreditate anche l’apparecchio per i bambini, finora escluso dal listino low-cost: quindi, dall’otturazione alla ricostruzione del dente, dalla protesi alla riduzione del tartaro, nel 2011 sono stati 9.033 i cittadini che si sono rivolti all’Asl per la prima visita: di questi, 4.942 sono stati dirottati nelle strutture private convenzionate, mentre i restanti 4.091 sono stati affidati alle strutture aziendali. In sostanza, si può accedere al servizio prenotando la prima visita senza prescrizione medica chiamando il call-center (il numero è 05717051 ed è contattabile da tutti i residenti in Toscana e Umbria). Tutto avviene praticamente senza attese grazie appunto al coinvolgimento dei dentisti privati, come spiega Eluisa Lo Presti, responsabile dell’Asl per quanto riguarda la specialistica e l’odontoiatria. «Il nostro obiettivo - spiega la dottoressa - è estendere ulteriormente la convenzione, coinvolgendo anche altri privati in grado di garantirci professionalità e qualità, come è accaduto finora con tre realtà: Andromeda di Empoli, Bio-Art di San Miniato ed Eumedica di Certaldo. Il tutto contenendo le tariffe, come nel caso delle new entry, cioè gli apparecchi: al massimo 500 euro all’anno per uno mobile od 800 euro per quello fisso».
Prezzi bassi, ma come? Dell’accordo di Empoli colpiscono comunque soprattutto le tariffe, «con riduzioni - come spiega Francesca Baldacci, del Centro Andromeda - che arrivano in alcuni casi fino al 50 ed al 75 per cento. Basta pensare all’igiene orale per la quale chiediamo i 30 euro concordati con l’Asl, mentre so che spesso ne servono tra i 70 ed 120. Stesso discorso per una corona che costa 372 euro, cioè circa la metà dei prezzi correnti». «Lei mi chiede come facciamo a mantenere prezzi così bassi - conclude Baldacci -, io posso rispondere che qui, dove lavorano 15 medici e 7-8 dipendenti, stiamo molto attenti alla gestione ed all’ottimizzazione delle risorse».
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