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Schedati nel sito nazi 1.650 ebrei toscani

Alfredo Faetti
Schedati nel sito nazi 1.650 ebrei toscani

Su un sito l'angosciante elenco di cognomi città per città: Firenze, Livorno, Pisa, Siena, Pitigliano (Gr). Samuel Zarrugh: "Mai sottovalutare i segni dell'antisemitismo"

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FIRENZE. Sono centinaia di cognomi, uno accanto all'altro in ordine alfabetico. Un elenco di «ebrei e falsi convertiti», come c'è scritto nel titolo di ogni paragrafo della pagina web, chiamata «il problema della sinagoga di Satana». È tanto incredibile quanto angosciante il contenuto di "Holy War" (la "Guerra Santa"), il sito antisemita su cui sta indagando la digos di Firenze insieme alla polizia postale. Un vortice di razzismo da cui salta fuori questo elenco, dove troviamo un epicentro. Le liste con i cognomi di privati cittadini infatti fanno riferimento a otto città italiane.

Cinque sono toscane: Firenze, Livorno, Pisa, Siena e Pitigliano (in provincia di Grosseto). Le altre tre riguardano Roma, Genova e Venezia. Sono 1.650 i nomi contenuti in questa pagina, la maggior parte proveniente proprio dalla Toscana. Soprattutto da Livorno, dove le famiglie riportate sono quasi mille.

«Non siamo la comunità più numerosa della Regione, ma una delle più dinamiche», dice il presidente Samuel Zarrugh. «La xenofobia, il razzismo e l'antisemitismo non sono mai stati cancellati - continua - Siti internet come questi hanno un unico scopo: richiamare l'attenzione di altri fanatici». Odio che chiama altro odio, che arruola militanti, come i killer della strage nella scuola ebraica di Tolosa, in Francia. «Come un cane rabbioso che viene stuzzicato», spiega Zarrugh.

"Holy War" ha il suo server negli Stati Uniti, ma dalla home page è possibile accedere in più lingue, italiano compreso. Scorrendo questa lista di nomi una domanda sorge spontanea: come ci sono finiti là dentro? «Queste persone impiegano lavoro, fatica e soldi per creare un elenco simile - prova a darsi una risposta il presidente della comunità livornese - Sanno quel che fanno: chiedono in giro, indagano e fanno delle ricerche». Per questo «non devono essere sottovalutati».

In questo senso si stanno già muovendo le questure. Ad esempio, per rimanere in Toscana, a Firenze il questore Francesco Zonno ha rinforzato la protezione intorno ai punti sensibili. Una decisione nata da un'altra lista di "Holy War", dove sono apparsi 163 professori universitari italiani di origine ebraica, considerati filo-Israele, cinque dei quali del capoluogo toscano. «Siti come questi dovrebbero essere oscurati, come quelli della pornografia minorile - continua Zarrugh - Il contrasto all'antisemitismo è sempre stato debole: invece occorre intervenire subito».

Ma chi sono queste persone finite nell'elenco? Semplici cittadini, alcuni neanche ebrei. Lo dimostra la lista di Pitigliano, sede di una delle più antiche comunità italiane e soprannominata la "Piccola Gerusalemme". I cognomi relativi al Comune maremmano sono 38, mentre gli israeliti sono soltanto tre. «I riferimenti agli altri nomi sono assurdi: qualcuno con il tempo si è convertito, oppure si è sposato con un compagno di un'altra religione oppure è un ateo ed ha abbondato l'ebraismo - spiega preoccupata la responsabile Elena Servi - Questi invece (gli estremisti, ndr) hanno messo tutti nel calderone».

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