Gioco
Banche trappola, in rosso per un giorno e paghi 50 euro
I mille trabocchetti che si nascondono dentro le clausole contrattuali. Ecco le supercommissioni che incombono sui risparmiatori ignari
Da novanta a centottanta euro. Tanto può costare la normale gestione di un conto corrente a una famiglia normale. Non poco, ma molto meno di quanto può capitare a un correntista disattento, che non si è preoccupa di leggere le clausole contrattuali.
In effetti, basta poco per essere «castigato» dalla propria banca. Per questo, abbiamo preso in esame una serie di conti correnti dei principali gruppi bancari presenti in Toscana: Supergenius di Unicredit, Costomeno di Montepaschi, Carige Stile pratico, Semprepiù famiglia della Popolare vicentina, Premiaconto delle Casse di Lucca, Livorno e Pisa, Facile di Intesa Banca CrFirenze, Revolution di Bnl . Un caso ricorrente è rappresentato dal prelievo a un bancomat di un altro gruppo bancario. Semprepiù Famiglia addebita 2,20 euro ogni volta,. Se poi si va all’estero, Premiaconto e Semprepiù Famiglia adottano delle commissioni attorno ai 4 euro. Se poi l’operazione determina obbligatoriamente il cambio della valuta, il costo può arrivare a sfiorare i 20 euro. Del resto, per un banale bonifico effettuato allo sportello e pagato in contanti, Unicredit Genius pretende 7,5 euro. Ed è sempre bene fare attenzione a compilare con attenzione il modulo per effettuare il bonifico: in caso di errore si arriva a pagare anche undici euro.
Ancor più delicata è la gestione della carta di credito: chi cede alla lusinga di poter pagare «con comode rate mensili» dovrebbe chiedere a quanto ammonta il tasso di interesse: Carige Stile Pratico applica il 14,90%, Semprepiù famiglia il 18,7, Premiaconto il 13,6 %.
Ma è sugli sconfinamenti che le sorprese possono essere amarissime. Secondo una recente indagine della Bocconi, un cliente privo di un fido che va in rosso di 500 euro per un giorno si trova a pagare oltre 50 euro da parte al Monte dei Paschi e circa 25 a Bnl-Paribas.
In generale, il cliente deve incrociare varie informazioni e non sempre ha la consapevolezza delle conseguenze finali. Prendiamo il caso di uno sconfinamento in assenza di fido: con Stile Partico di Carige si paga il tasso debitore, poi si pagano le commissioni (5 euro per ogni operazione superiore a 50 con un massimo di 250 euro trimestrali) e poi c’è la voce altre spese. La penalità per scoperto di conto comporta un addebito di 2,50 euro al giorno per saldi debitori tra 100 e 500 euro e 3,50 per saldi superiori a 500, con un massimo di 75 euro a trimestre.
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