Italia
In coda per disdire l’abbonamento Tv
Il funzionario della Sat (riscossione canone) riceve alle poste solo una volta ogni due mesi, centinaia di persone in fila
LIVORNO. Mandano il bollettino del canone Tv anche ai vecchi indirizzi di residenza o alle persone decedute e poi succede che, per chiedere spiegazioni e disdire abbonamenti alla Rai, i cittadini devono fare almeno due ore di fila alle poste. Perché l’addetto Sat (sportello abbonamenti Tv) viene in città solo una volta ogni due mesi.
Caos ieri mattina alle poste centrali in via Cairoli. Un centinaio di cittadini hanno dovuto attendere fino a due ore il proprio turno, prima di poter parlare con l'incaricato del Sat (rappresentante dell'Agenzia delle Entrate di Torino), che si occupa delle disdette del canone Rai.
Ogni due mesi, per un solo giorno, dalle 9 alle 13, un funzionario è a disposizione degli utenti, presso le poste centrali di Livorno, per accogliere i cittadini che devono risolvere problemi burocratici legati all'abbonamento Rai, inviato dal SAT dell'Agenzia delle Entrate di Torino, come le disdette del canone tv per cambio di residenza o per decesso.
«È una vergogna - dice la signora Donatella Mazzei - non si può attendere così tanto in piedi, tutti accalcati. Prima, il funzionario veniva due volte al mese, da gennaio è presente solo una volta ogni due mesi ed è normale che si creino file così lunghe».
L'incaricato SAT, infatti, ha ricevuto il pubblico una prima volta lo scorso gennaio, è tornato ieri e sarà di nuovo presente il 26 maggio, per poi tornare nei mesi di settembre e novembre, dopo la pausa estiva, un problema non da poco per chi deve disdire l'abbonamento. «Dopo aver cambiato residenza - dice il signor Raoul Del Corona, che ha atteso il suo turno per un'ora - nel mese di gennaio ho ricevuto dal SAT di Torino, due bollettini per il pagamento del canone Rai, uno è stato inviato al vecchio indirizzo e uno al nuovo indirizzo di casa. Mi sono quindi recato all'Agenzia delle Entrate di Livorno per avere informazioni e mi hanno detto che il problema non dipendeva da loro ma che dovevo rivolgermi alle poste; mi hanno anche informato che il funzionario sarebbe tornato solo a marzo, perciò ho dovuto aspettare due mesi».
E dopo il danno, la beffa, perché passati i due mesi, l'attesa continua anche alle poste. Ieri mattina, in fila per più di un'ora e mezzo c'erano soprattutto persone anziane. Tanto caldo, assenza di sedie per riposare e nessuna macchinetta per la distribuzione dei numeri, in grado di garantire il rispetto del turno ed evitare che qualcuno potesse fare il furbetto e passare avanti.
Non solo, a rendere la situazione più complicata anche la mancanza di cartelli con orari e mesi in cui l'addetto è presente a Livorno, per sapere qualcosa è necessario rivolgendosi allo sportello delle informazioni delle poste, all'Agenzia delle Entrate oppure avere la fortuna di conoscere qualcuno che già ha vissuto questa esperienza e fare uso del passaparola. L'Agenzia delle Entrate di Livorno rilascia anche un numero di telefono per parlare con il SAT di Torino ma, dicono i cittadini: «Non risponde nessuno».
Sul sito della Rai è possibile accedere alla pagina delle sedi regionali presso le quali effettuare le disdette, il problema è che non ci sono numeri di telefono solo l'indirizzo della sede di Firenze per inviare comunicazioni via posta o per e-mail. «Vista la fila che si viene a creare - dice il signor Nedo Falleni, che deve effettuare la disdetta del canone per una persona che ha lasciato l'appartamento - sarebbe opportuno che venisse realizzato un ufficio adeguato, con la presenza più frequente di un funzionario. Non credo sia corretto far fare due ore di fila a una persona, per poi scoprire che tutto è risolvibile in pochi minuti».
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