Il Tirreno

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L’universo è dentro di noi

L’universo è dentro di noi

A Pisa “Storie dall’altro mondo”, un viaggio alla scoperta dell’infinito

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PISA. Sono “Storie dall’altro mondo”. Ovvero “L’universo fuori e dentro di noi”. E queste storie diventano da oggi una grande mostra a Palazzo Blu di Pisa (Lungarno Gambacorti) curata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa e dalla Specola Vaticana. La mostra racconta (fino al 1° luglio) come l’umanita abbia progressivamente imparato ad avvicinarsi, a esplorare e conoscere  questo mondo “altro”, rappresentato dall’universo che ci circonda. E come quello spirito di curiosità ancestrale, animato dalla meraviglia di fronte alla natura, si è nel tempo sviluppato, strutturato e specializzato fino a diventare, dopo un percorso di molti secoli, la scienza moderna, fisica, astrofisica e cosmologia.

Allontanandoci sempre più dal nostro pianeta - con speculazioni teoriche e nuovi occhi tecnologici - abbiamo scoperto in effetti, non uno, ma innumerevoli nuovi mondi e compreso come l’universo fosse immensamente più vasto di quanto mai avessimo immagin ato, popolato da un numero sconfinato di stelle, sistemi planetari, galassie.

“Storie dell’altro mondo” racconta alcune delle tappe del viaggio dell’uomo alla scoperta del cosmo sulle spalle di giganti come Galileo, Copernico, Newton: la mostra permetterà di osservare le loro opere in edizioni originali di proprietà della Specola Vaticana. Ma il percorso andrà oltre, fino alle grandi questioni ancora aperte.

Nella mostra sono esposti inoltre esemplari originali dei telescopi con cui per secoli abbiamo scrutato il cielo, ma anche modelli e prototipi dei più sofisticati rivelatori (come quelli degli esperimenti Pamela ed Ams) lanciati in orbita intorno alla Terra.

I concetti più ardui e astratti della moderna visione fisica del cosmo sono esposti al pubblico anche tramite modalità originali e sorprendenti, come le installazioni interattive e multimediali sviluppate dall’Istituto nazionale di fisica nucleare negli ultimi anni.

Inf ine nella parte finale della mostra sono raccontati due straordinarie imprese scientifiche internazionali, realizzate con un contributo cruciale dei fisici del nostro paese.

La grande antenna gravitazionale Virgo  costruita a Cascina, in ascolto di uno dei fenomeni più affascinanti, del nostro universo, ma  ad oggi mai osservati direttamente: le increspature dello spazio-tempo provocate da catastrofi stellari o buchi neri, chiamate onde gravitazionali. E infine il grande acceleratore del Cern LHC, dalla cui indagine dell infinitamente piccolo i fisici si aspettano anche nuovi indizi e elementi sui primi istanti della storia dell’Universo. La mostra è stata realizzata grazie alla sponsorizzazione della Fondazione Palazzo Blu e con la partecipazione dell’Arcidiocesi di Pisa che offre un addendum tutto pisano: una sezione dedicata al Cardinale Pietro Maffi, già arcivescovo di Pisa che f u un appassionato divulgatore di astronomia.

Info: 050 916950. Ingresso gratuito. Orario 10-19 dal martedì al venerdì, sabato e domenica 10-20. Chiuso il lunedì.

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