Gioco
Ritrovati i fusti tossici persi dal cargo “Venezia”
I bidoni si troverebbero a 20, 21 miglia al largo di Calambrone, forse a circa 500 metri di profondità. La scoperta della nave di ricerca Minerva Uno
di Giulio Corsi
Sono stati individuati i due rimorchi che la notte del 17 dicembre scorso furono perduti dall'Eurocargo Venezia al largo di Gorgona carichi di 34 tonnellate di bidoni tossici. I rimorchi si trovano a 20, 21 miglia al largo di Calambrone, in una zona dove i fondali misurano 500 metri. Probabilmente attorno ai rimorchi si trovano anche i fusti, o almeno una parte di essi.
Il ritrovamento sarebbe avvenuto nell'area individuata dalla Capitaneria di porto di Livorno già nei giorni successivi all'incidente. Analizzando la rotta, gli esperti della guardia costiera notarono infatti che il 17 dicembre (giornata di forte vento, fino a 130 orari) la nave effettuò una brusca accostata, quando verosimilmente sono caduti in acqua due semirimorchi con 112 fusti in acciaio contenenti catalizzatori a base di nichel e molibdeno provenienti da una raffineria di Priolo (Siracusa) e destinati al porto di Genova.
La scoperta è stata effettuata dalla nave da ricerca Minerva Uno - l'imbarcazione di proprietà della SO.PRO.MAR noleggiata dalla Castalia per le attività di ricerca. Adesso interverranno i robot della Capitaneria che dovranno dare conferma visiva del ritrovamento, dopodiché dovrà essere stilato il piano per le operazioni di recupero.
Le operazioni di ricerca sono partite il 6 febbraio scorso e oggi è stato il quinto giorno di lavoro per l'equipaggio della Minerva. Finora sono stati utilizzati sonar e strumentazioni e periferiche che si immergono in profondità fino a 50 metri dal fondale.
La ricerca, l'individuazione e il recupero dei fusti è a carico dell'armatore, diffidato il 21 dicembre dalla stessa Capitaneria livornese perchè adottasse ogni misura per «eliminare gli effetti dannosi già prodotti o potenziali ed a prevenire il pericolo di ulteriore danno all'ambiente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
