Il Tirreno

Toscana

Famiglia salva per miracolo

Luca Dini
Famiglia salva per miracolo

Castelvecchio, il monossido stava per asfissiare due coniugi di 41 e 45 anni e le due giovani figlie

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CASTELVECCHIO PASCOLI. Salvata nella notte un’intera famiglia, due genitori e due figli, intossicati dal monossido di carbonio a Castelvecchio Pascoli. E’ stato decisivo l’intervento del fratello del capofamiglia. E’ successo tutto dopo la mezzanotte in una bifamiliare di recente costruzione in via Cartiera Nuova a Castelvecchio. Mario Pizzo, 45 anni, dipendente presso Il Ciocco, la moglie Maria Leatico, 41 anni, e le due figlie, una di quattordici anni e una di quasi diciotto, sono stati trasportati all’ospedale di Castelnuovo e poi a quello di Pisa, ma già oggi dovrebbero essere tutti dimessi.

Nella casa mancava il riscaldamento e la famiglia per attenuare il clima gelido, aveva portato all’interno una carriola piena di brace accesa. Infatti, nella bifamiliare mancano luce e riscaldamento perché il contatore non è allacciato e le due famiglie che vi abitano sono al freddo e al buio da circa due settimane.

«Poco dopo pranzo, verso le 14 – racconta Ciro Pizzo, 49 anni, che ha salvato il fratello e tutta la sua famiglia - Mario ha riempito una carriola con della brace per riscaldare casa visto che la temperatura era molto rigida. Già nel pomeriggio l’aria era diventata pesante. In prima serata, mia cognata aveva contattato telefonicamente una dottoressa perché accusava un malessere. Abbiamo cenato tutti insieme, abbiamo mangiato una pizza, poi ci siamo salutati. Verso mezzanotte e mezzo, io e mia moglie abbiamo sentito battere contro la parete che divide i due appartamenti. Siamo subito accorsi nell’altra casa e la scena è stata davvero da brividi perché erano tutti e quattro distesi per terra».

Le candele che erano in casa, accese perché la luce mancava, hanno contribuito a consumare l’ossigeno nel locale e la brace ha fatto il resto. I quattro hanno perso lentamente conoscenza. I soccorritori hanno chiamato il 118, che ha dato loro istruzioni. «Ci hanno detto - racconta ancora Ciro Pizzo - di allontanarli subito dalla casa e così con l’aiuto di mio figlio li abbiamo trascinati nella nostra casa e li abbiamo sistemati sul divano. Abbiamo avuto molta paura perché non riprendevano i sensi, per fortuna le ambulanze sono arrivate in tempi molto rapidi e dobbiamo ringraziare il 118 e tutti i volontari. Dall’arrivo dei medici, la situazione è migliorata e quel che conta adesso è che stanno tutti bene».

Infermieri e medici del 118 sono arrivati a bordo di quattro ambulanze della Misericordia del Barghigiano, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Barga con squadre dei vigili del fuoco da Castelnuovo e Lucca. Dopo un primo trasferimento a Castelnuovo, i feriti sono stati portati a Pisa per una seduta in camera iperbarica.

Già oggi dovrebbero essere dimessi e dovranno spiegare quanto è avvenuto ai carabinieri che stanno effettuando un indagine per stabilire cosa è successo. Va verificato se le due abitazioni siano effettivamente agibili, data l’assenza di energia elettrica. I vigili del fuoco sono tornati all’abitazione per controllare la qualità dell’aria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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