Il Tirreno

L'ARTE IN STRADA

Le opere giganti di carta nelle piazze di Lucca

L’opera di carta “Hoodie” dell’artista Michael Stutz allestita nel cuore di Lucca in una precedente edizione di Cartasia
◗
L’opera di carta “Hoodie” dell’artista Michael Stutz allestita nel cuore di Lucca in una precedente edizione di Cartasia

La Biennale di arte contemporanea fa circolare fogli di «paura e desiderio»

3 MINUTI DI LETTURA





La carta che passione. Veicolo di protezione, strumento di scrittura, mezzo ecologico ma anche materia artistica con cui abbellire le nostre città grazie ad opere monumentali anche di otto metri.

All’insegna di riciclare, reinventare, creare riparte “Cartasia”, l’evento dedicato al mondo della carta intesa appunto come principio attivo per manufatti artistici, fra scultura, design, architettura. Con scadenza biennale, “Cartasia 21” riconquista Lucca dal primo agosto al 26 settembre e inquadra come paese ospite, dopo la Cina del 2018, il Giappone.

In sintesi il programma di questa decima edizione smista, sistemate negli angoli più suggestivi della città, otto statue “monumentali” e un centinaio di opere che compongono la mostra allestita nell’ex Museo del Fumetto, dove il percorso si snoda fra i pezzi degli artisti arrivati da tutto il mondo.

Una testimonianza di quanto l’evento lucchese sia atteso e assunto al ruolo di vero punto di riferimento e vetrina obbligata per chi ha fatto della carta e del cartone il proprio mezzo di espressione.

«Da quasi venti anni – sottolinea il direttore artistico Emiliano Galigani – la manifestazione produce arte in uno dei distretti cartari per eccellenza, che di fatto è il primo in Europa. Un primato che diventa speciale perché qui arte e industria si fondono, economia e creatività convivono, nel segno di una vicinanza e di una rifrangenza che fa di Lucca la vera capitale mondiale della carta ma che diventa anche una modalità di consumo inedita che avvicina il grande pubblico alla contemporaneità».

E allora in tutti questi anni la kermesse lucchese ha nobilitato la carta, che si trasforma in un potenze e oltremodo originale mezzo espressivo che, come si può vedere nel percorso messo in piedi quest’anno, sposa l’eredità industriale con l’innovazione e la sperimentazione artistica. La carta diventa spunto per inedite soluzioni visive, assemblaggi e profili, creature solidi e volatili al tempo stesso, materia plasmabile e riconducibile a più nobili materiali (marmo, tela, porcellana, terracotta) quanto capace con la sua materica e “pieghevole” consistenza di stimolare un nuovo tipo di sensibilità.

Di anno in anno Cartasia si è data ogni volta un tema a fare da filo rosso per unire tutte le sue anime. Quello scelto per questa decima edizione recita “Paura e desiderio”, confronto eccentrico e abbinamento stimolante specie di questi tempi inquieti, su cui artisti, performer, designer e architetti sono stati chiamati a riflettere, non solo di evoluzione artistica e ricerca espressiva ma anche per parlare di società, ambiente, ecologia.

Alte più di quattro metri le statue di Cartasia 21 marcano, totem primordiali, piazza San Michele, piazza Napoleone e piazza San Frediano, firmate fra gli altri dall’americana Emma Hardy, dallo svedese Sebastian Blomqvist e dal turco Turker Akman. Il percorso indoor che si snoda nei suggestivi ambienti dell’ex Museo del Fumetto in piazza San Romano, che per l’occasione hanno riaperto i battenti, darà ai visitatori l’opportunità di scoprire il panorama contemporaneo della così detta “paper art”, in bilico sempre tra fascinazione e stupore, un itinerario disseminato tra sculture, quadri, oggetti di design, maquette, un repertorio di grande fantasia a cui hanno dato il loro contributi artisti di fama internazionale come Daria Krotova, Neda Shafiee, Carmen Ilan, Jacobo Alonso, Anna Maria Scocozza. Come anticipato dopo la Cina arriva il Giappone, una delle nazioni che ha contribuito maggiormente allo sviluppo della carta come mezzo espressivo e artistico, la patria degli origami e della “washi” , secondo solo alla Cina per quanto riguarda la tradizione dei “fogli” utilizzati nei modi più svariati. Completano il programma una serie di performance fra danza, fuoco, parole e il focus sulla moda, con l’esposizione di gioielli, accessori e abiti realizzati ovviamente in carta e cartone. Info www.luccabiennale. com — RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web