Il Tirreno lancia le “Dosi di filosofia”: un nuovo spazio dedicato ai giovani (e non solo)
Lamberto Giannini, insegnante e direttore della compagnia Mayor Von Frinzius, è il protagonista di una nuova rubrica settimanale sull’edizione cartacea, online e sui nostri canali social: «I ragazzi hanno bisogno di dosi di filosofia, di capire che questo mondo, al momento per loro un futuro minaccioso, può diventare un futuro promettente»
Una nuova, interessante e appassionante iniziativa per i lettori de Il Tirreno, sempre più “spacciatore” di roba sana. Arrivano, infatti, le “Dosi di filosofia”, dal nome della rubrica settimanale affidata al professor Lamberto Giannini, insegnante di storia e filosofia e direttore artistico della compagnia di teatro inclusivo “Mayor Von Frinzius” di Livorno.
Il senso della rubrica
Perché c’è bisogno di riscoprire la filosofia? «Perché quando qualcuno dice che il mondo va al contrario – afferma Giannini – significa che lo vuole rovesciare. Ma siccome non mi piace quel tipo di rovesciamento, cerchiamo allora di diventare noi protagonisti di un rovesciamento. Senza sapere dove andiamo, perché la filosofia si pone delle domande, non ha le risposte. Però, in particolare i ragazzi hanno bisogno di dosi di filosofia, di capire che questo mondo, al momento per loro un futuro minaccioso, può diventare un futuro promettente. Diventando un amico di chi? Un giovane, ad esempio, può diventare un amico di Platone oppure di Aristotele. Sicuramente vanno bene anche gli amici che ha già, ma fare una discussone alla sera con Platone e trovare delle soluzione rispetto al proprio “dramma” amoroso può essere estremamente utile.
«I ragazzi hanno bisogno di sballo e quindi hanno bisogno di “dosi”, non di marijuana o altro ma di filosofia. Ci si sballa lo stesso perché la filosofia ti butta di fuori, ma è un buttarti di fuori che non ha effetti collaterali negativi».
I temi che saranno trattati
Ma di cosa ci parlerà il professor Giannini nella sua rubrica su Il Tirreno e nelle sue pillole online e sui canali social? «Si parlerà – annuncia Giannini – di meraviglia, di thauma, di come si rimane spiazzati di fronte alla meraviglia, del fatto che i ragazzi hanno bisogno di essere orientati ma anche disorientati. Si parlerà molto ai giovani, molto agli adolescenti del tema del nichilismo, del tema della punizione, di come la filosofia rischia di essere distrutta, a mio avviso, dalle linee guida che si stanno applicando in questa fase. Si parlerà di tante cose, cercando di suscitare un dibattito e partendo dal presupposto che sicuramente non abbiamo ragione».
L’invito, dunque, è quello di prendersi più spazio per noi, per la nostra testa soprattutto. Riflettiamo e “sballiamoci” insieme, coinvolgendo i nostri figli e i nostri nipoti.
Domenica prossima, 4 ottobre, il primo appuntamento con “Dosi di filosofia”.
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