Proteste
Monteriggioni, il borgo di famosi videogiochi
Tra torri, ville e opere d’arte. E qui è stato ambientato Assassin’s Creed, ma non solo
L’inimitabile profilo di Monteriggioni si staglia sulla sommità di uno dei molti, verdissimi colli delle terre senesi: e il viaggiatore che lo contempla mentre vi si avvicina, lo vede ancora come lo vide Dante stesso. Nel trentunesimo canto dell’Inferno, infatti, l’Alighieri descrive da par suo ‘la cerchia tonda’ di torri di cui Monteriggioni si corona, una cerchia di torri che ricordano al poeta “ li orribili giganti/cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona”. I documenti storici relativi all’abitato, ci dicono che esso doveva essere in origine un antico insediamento longobardo.
Proprio il nome dell’abitato, che deriva probabilmente dal latino Montis Regis, indica infatti il suo originario status legale di territorio donato dal re, e che godeva di particolari esenzioni da tasse, proprio in quanto dono regale. Nei secoli successivi, poi, l’abitato divenne proprietà della città di Siena, che vi nominò un podestà, e che vi costruì il castello con la famosissima cinta di torri. Fra il 1400 e il 1500, poi, le mura di Monteriggioni furono addirittura interrate in modo da poter resistere meglio alla nuova invenzione dell’artiglieria, di cui ormai tutti gli eserciti erano dotati. Tra i luoghi da visitare assolutamente, uno è la Villa di Stomennano, situata nel cuore dell’omonimo borgo. La storia ci ricorda che la Villa fu costruita nel 1059, come sede fortificata, in quegli anni, di una comunità religiosa. La villa poi è passata sotto la proprietà della famiglia Accarigi, e poi dei Griccioli, che è ancor oggi proprietaria dell’imponente edificio.
Nel corso dei secoli, l’originario edificio medievale è stato più volte radicalmente rimaneggiato, e conserva assai poco delle strutture iniziali. Non si vede quasi nulla, infatti, delle strutture destinate in origine alle comunità religiose. Persino l’ampio, e bellissimo, giardino all’italiana che è possibile visitare una volta superati i due edifici principali adiacenti della Villa, è stato edificato solo in età moderna. Alle spalle della villa si può vedere anche un parco all’inglese, anch’esso creato soltanto nel diciannovesimo secolo. Tra gli altri luoghi da visitare a Monteriggioni, ci sono sicuramente le mura, particolarmente affascinanti, e soprattutto quei tratti di camminamento di ronda che sono stati aperti al pubblico proprio in questi ultimi anni. Non si deve dimenticare neppure la bella Torre della Bonifica, costruita in età medievale proprio per bonificare i territori che circondavano l’antica città.
Altrettanto importanti ed affascinanti sono le numerose strutture religiose della città, come, per esempio, la Chiesa di Santa Maria Assunta, che fu costruita ai primi del 1200. Nelle ampie aree interne, la grande Chiesa custodisce due bellissimi tabernacoli, un quadro che raffigura la Madonna, firmato dal maestro Lippo Vanni, un antico, pregevole crocefisso ligneo, ed una campana donata alla città dalla Repubblica di Siena a fine 1200.
Una delle più interessanti curiosità collegate alla città di Monteriggioni, è che nel corso del tempo l’abitato ha goduto a livello mondiale di un fascino e di un richiamo così profondo e potente, da essere inserito in vari videogiochi molto famosi. Uno dei primi di questi è, infatti, il videogioco Stronghold Deluxe, dove l’antico borgo medievale di Monteriggioni è uno dei luoghi di assedio della storia. La città delle torri, inoltre, è anche presente come luogo in cui si svolgono gli eventi e le varie opzioni dei giocatori, nei videogiochi Assassin’s Creed: Broterhood e Assassin’s Creed II. In uno dei due videogiochi, inoltre, viene anche ricostruita una battaglia fra Monteriggioni e le forze dello Stato Pontificio. È possibile dunque visitare anche una fantastica ricostruzione nella grafica dei videogiochi della città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
