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Peccioli gareggia in tv e rappresenta la Toscana: «Così vogliamo prenderci il titolo di "Borgo dei Borghi"»
Il paese dell'alta Valdera in corsa nel programma Rai. Il sindaco Renzo Macelloni: «Per noi la cultura non è solo passato, ma anche innovazione e creatività»
PECCIOLI. C’è tutto, a Peccioli. C’è la campagna che incanta da sempre i turisti in cerca di quella Toscana da cartolina raccontata dai film; c’è la storia medievale del borgo alto, gli edifici antichi che si affacciano sulle stradine strette e sul panorama circostante delle morbide colline che fanno già presagire il profumo del mare; c’è l’autenticità di un luogo che non ha perso la sua anima, in cui le persone si salutano guardandosi negli occhi. Ma oltre a tutto questo, a Peccioli c’è una Toscana che parla una lingua nuova, diversa. Una Toscana moderna che è capace di uscire dagli stereotipi e, pur facendo tesoro del proprio passato, proiettarsi nel futuro.
Anche per questo la cittadina della Valdera è stata scelta come finalista per il concorso “Il borgo dei borghi 2024”, abbinato alla trasmissione della Rai “Kilimangiaro”, per rappresentare l’intera regione: perché è l’immagine di quella Toscana che non si ferma, che non vive di rendita, ma che si apre al presente e lo celebra trasformandolo in opportunità per il domani. Come ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, commentando la notizia: «Peccioli è un modello per tutta la Toscana, perché da luogo chiave della storia fin dal Paleolitico passando per la civiltà etrusca, ha trasformato la gestione dei rifiuti in un’occasione per raccogliere risorse da investire nella qualificazione del territorio, con interventi di arte contemporanea che ne fanno un luogo unico. Invito tutti i toscani a sostenere Peccioli con i loro voti».
Sono quasi settanta le opere create sul territorio da artisti del calibro di Vittorio Messina, Wang Yuchen, Vedovamazzei, Hidetoshi Nagasawa, Luca Maestroni, Adrian Paci; lavori che hanno reso celebre la zona come “la capitale dell’arte contemporanea italiana”, e che hanno fatto addirittura dell’impianto di smaltimento e trattamento rifiuti un luogo da visitare – quasi ottomila quelli che si sono recati nella discarica nel 2023 –, con le sue gigantesche “Presenze”, sculture in fibra di cemento che rappresentano figure umane che paiono emergere dalla terra, fortemente simboliche, emblema di un legame tra uomo e ambiente che qui si rinsalda, trovando uno spazio di gestione ragionevole e intelligente anche dei prodotti di scarto.
«L’impressione è che siamo gli unici, tra i borghi italiani selezionati, a coniugare passato e futuro, storia e contemporaneità», ha commentato il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni. «Per noi la cultura non è solo passato, ma anche creatività, attualità e lo abbiamo dimostrato con gli interventi di architettura e arte contemporanea che hanno peraltro aiutato a valorizzare le opere di arte antica presenti, come per esempio le icone del museo di palazzo Pretorio».
Perché l’arte contemporanea è il grande magnete che sta attirando viaggiatori e curiosi, vivacizzando il territorio e rendendolo più ricco di occasioni e stimoli: il librettino del Macca, il Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto che dirige gli interventi d’arte nell’area, è ormai la bibbia dei turisti.
«Siamo particolarmente felici della candidatura di Peccioli, in cui crediamo molto al punto da voler essere media partner di questa operazione», ha commentato il vicedirettore del Tirreno Cristiano Marcacci. «Tifare Peccioli significa tifare per tutta la Toscana: dal 25 febbraio fino al 17 marzo si potrà votare, speriamo che in tanti lo facciano sul sito di RaiPlay».
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