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Fibonacci day: il programma

Trattati di pace, parte la mostra Pisa e l’Arabia

Trattati di pace, parte la mostra Pisa e l’Arabia

All’Archivio di Stato i documenti originali del Medio Evo. Domani l’annullo filatelico e il concerto gratuito

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PISA. In occasione del Fibonacci Day, la giornata internazionale dedicata al matematico pisano che per primo introdusse in Occidente i numeri arabi e lo zero, domani, giovedì 23 alle 20, all’Archivio di Stato a Palazzo Toscanelli (in Lungarno Mediceo 17) apre al pubblico la mostra a ingresso gratuito "Pisa e il mondo Arabo" che sarà visitabile sino al 23 gennaio. Il programma della serata prevede un annullo filatelico speciale, dalle 20 alle 21, e quindi alle 21 il concerto, a ingresso gratuito sino a esaurimento posti, dal titolo "La musica del mondo arabo" a cura di Toscana Produzione Musica, con Francesco Martinelli, Ziad Trabelsi (oud) e Simone Pulvano (percussioni) .

L’esposizione, che coinvolge anche il Museo di San Matteo è incentrata sugli intensi rapporti tra Pisa e il Nord-Africa dal XII a tutto il XIV secolo e presenta gli originali dei più significativi trattati di pace e commercio stipulati tra le autorità pisane e le autorità di città come Tunisi, Bona e Bugia, Fez. Questi documenti sono densi di informazioni, ma anche eccezionali per le dimensioni e per la qualità: gli originali arabi mostrano capolavori di calligrafia, capaci di stupire e affascinare, e la lunghezza dei supporti di carta o pergamena può arrivare ai 10 metri.

«Sarà esposto un unicum assoluto - racconta il professore Fabrizio Franceschini dell’Università di Pisa nel comitato scientifico delle iniziative, - la traduzione in pisano, ma scritta in caratteri arabi, della lettera-trattato inviata il 10 giugno 1366 dal signore di Bona e Bugia al doge di Pisa Giovanni de’Conti Dell’Agnello, traduzione che serviva forse da lasciapassare per i mercanti arabi i quali potevano così godere, nei domini pisani, delle stesse garanzie offerte ai mercanti pisani in Africa settentrionale».

Ma non solo. «L’Archivio di Stato per l’occasione espone un patrimonio unico per la storia dei rapporti commerciali nel Mediterraneo nel periodo medievale che vede Pisa protagonista delle politiche di scambio - spiega Jaleh Bahrabadi, direttrice dell’Archivio: - si tratta di un genere di documenti che con la Spagna siamo gli unici a possedere in tutto il Mediterraneo, una testimonianza storica da questo punto di vista straordinaria».

In occasione della mostra, al San Matteo, sarà esposto un bacino islamico di manifattura spagnola. «La preziosa scodella - spiega Pierluigi Neri, direttore del Museo -, sul fondo della quale si staglia il vocabolo as-salama, la sicurezza, la serenità, in un elegante thuluth, andrà ad arricchire l’esposizione permanente delle ceramiche arabe invetriate che nel Medioevo decoravano i prospetti esterni delle chiese romaniche di Pisa». All’esposizione è collegato un ciclo di iniziative che coinvolgono il Museo Nazionale di San Matteo, l’Università di Pisa e Palazzo Blu.

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