Il Tirreno

Scansano

Piano e quartetto d’archi alla Scala, Bonfilio omaggia il genio di Britten

di Sara Landi
Piano e quartetto d’archi alla Scala, Bonfilio omaggia il genio di Britten<br>

Il musicista 33enne è il primo maremmano a calcare il celebre palco

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Il 6 novembre il Teatro alla Scala di Milano omaggia il compositore e direttore d’orchestra inglese Edward Benjamin Britten (1913-1976) con il concerto “B di Britten” all’interno del programma “Invito alla Scala”. Tra i protagonisti dell’evento c’è il pianista scansanese Pietro Bonfilio, 33 anni, direttore artistico del Morellino Classica Festival che quest’estate ha regalato nuove emozioni in musica con la sua dodicesima edizione.

Pietro Bonfilio è il primo pianista maremmano a esibirsi alla Scala di Milano e uno dei pochi a avere questo onore in Toscana, soprattutto in considerazione della sua giovane età.

Il pianista accompagnerà l’Orchestra dei Cameristi del Teatro alla Scala di Milano, l’orchestra da camera fondata nel 1982 e formata da musicisti della Scala, nell’esecuzione di Young Apollo opera 16 per pianoforte, quartetto d’archi e archi di Britten; direzione a cura del maestro Vakhtang Kakhizde.

«È un’emozione e un piacere immenso avere l’opportunità di esibirmi al Teatro alla Scala di Milano – dice Bonfilio – per di più accompagnato da un ensemble straordinario come quello dei Cameristi della Scala. Penso sia il sogno di ogni musicista e interprete poter almeno una volta nella vita salire su un palco così leggendario. Inoltre essendo il concerto dedicato al genio di Britten potrò suonare un pezzo virtuosistico di grande fascinazione e bellezza come Young Apollo».

Da Milano Bonfilio partirà poi per una nuova tournée internazionale tra Asia e Europa. Si tratta di un momento d’oro per il giovane pianista che ha da poco pubblicato un nuovo cd con l’etichetta discografica Movimento Classical dedicato ai preludi di Claude Debussy e a due compositori sovietici, Shostakovich e il suo allievo Galynin. I brani sono eseguiti da Bonfilio insieme alla Luxembourg Philarmonia diretta dal maestro Martin Elmquist. Il cd si aggiunge alle precedenti pubblicazioni discografiche, il primo progetto del 2017 dedicato al compositore russo Dimitri Kabalevsky (Brilliant Classics) e il cd del 2019 sull’Ottocento russo (Mussorgsky, Liszt e Tchaikovsky) pubblicato da Suonare Records. Pietro Bonfilio si è diplomato al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con il massimo dei voti per poi conseguire un master in Performance al Royal Conservatoire of Scotland. Durante i suoi studi ha potuto approfondire tecnica e interpretazione con maestri del calibro dei pianisti Lang Lang, Giuseppe Andaloro e Michele Campanella. Attualmente oltre all’intensa attività concertistica in giro per il mondo insegna pianoforte principale al conservatorio Monteverdi di Cremona. Nel 2012 con il padre Antonio, musicologo, musicoterapeuta e organizzatore di eventi culturali, ha dato vita all’esperienza di un festival internazionale tra le colline del Morellino, il Morellino Classica, che è cresciuto rapidamente divenendo strumento di promozione del territorio e delle sue bellezze oltre che punto di riferimento per i cultori di musica classica.

 

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