Toscana
Il marrone di Rivalto in primo piano nei due giorni della storica sagra nel borgo
Si parte domani, sabato 21, con assaggi di castagne arrostite e ballotte ma anche cinghiale e grigliate
Rivalto presenta la sua eccellenza. La prelibatezza. Domani e domenica nel borgo chiannerino ci sarà la tradizionale sagra.
Da 48 anni nel terzo fine settimana di ottobre si svolge la Festa del Marrone, castagna prodotta non in grande quantità e per questo molto rinomata. Il marrone di Rivalto ha caratteristiche organolettiche particolari e ancora più accentuate e genuinità assoluta.
Già nel Medioevo i marroni di questo territorio erano speciali per grandezza e qualità. Nei manoscritti catastali del 1428 si definisce “il castagno di Chianni e Rivalto un prodotto di alta qualità e valore economico”. Come in altre zone montane dove coltivare il grano era difficile, la castagna sopperisce dando farina e sostegno alle famiglie locali.
Durante la sagra, assaggio di castagne arrostite e ballotte (castagne lesse), ma anche cinghiale, grigliata e perfino il tartufo. L’anno, ancora una volta particolarmente siccitoso, sta ritardando l’inizio della raccolta a Rivalto e a Chianni. La produzione non si prevede abbondante ma di eccellente qualità.
Il via domani pomeriggio con la mostra a cura del Gruppo fotografico di Fornacette e un intrattenimento musicale. Quindi la cena a base di marroni, cinghiale e grigliata mista al ristorante Amici di Rivalto (prezzo fisso 25 euro).
Domenica il clou della festa durante la quale si potranno gustare le specialità a base dei marroni locali, come castagnaccio, frittelle, caldarroste, farina dolce, cialde. Il ristorante della sagra sarà aperto anche a pranzo con menù tradizionali. E nel pomeriggio la Band Monterosso con majorettes.
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