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Firenze, “Back to Bach” jazz e sinfonico in Duomo
Giovedì 26 ottobre Fresu, Di Bonaventura e Caine suoneranno sotto la cupola del Brunelleschi
“Back to Bach” è una performance che istintivamente dà vita a un corto circuito in bilico fra la sacralità della musica bachiana e la sua innata capacità di esplorare fonti alternative, dinamiche e accordi originali, posizionati sul pentagramma della contemporaneità.
Il progetto vide la luce nel 2012, eseguito nella Chiesa di San Fermo a Verona nell’ambito della rassegna “Musica e Arte Sacra”. L’appuntamento ora torna in scena giovedì prossimo 26 ottobre in Duomo, sotto la cupola dl Brunelleschi, con nuovi interpreti, Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura e Uri Caine affiancati dai Virtuosi Italiani, con il nome di “Back to Bach – Special Edition”, a un anno esatto dal concerto “Altissima Luce”, offerto come in questa occasione dall’Opera di Santa Maria del Fiore in sinergia con il Musicus Concentus.
La musica poggia su un architrave tanto solido quanto dinamico che qui svela tutta la sua organicità sperimentale: un percorso che partendo da Bach, dal suo magistero senza tempo, arriva fino ai nostri giorni, lungo un itinerario ricco di fascinose suggestioni, nel quale la relazione tra le alchimie geometriche delle partiture barocche e le formule jazzistiche di pura improvvisazione, si danno la mano, convivono e dialogano, ritmando una densità di linguaggi armonici non conformi e inaspettate investiture sonore.
«Sarà un concerto – dicono gli organizzatori – dal forte impatto emotivo e scenografico, con le sezioni dell’ensemble e i solisti che entreranno in scena da direzioni diverse della cattedrale, fendendo il silenzio con note suadenti e profonde: la presenza dei tre solisti, insieme per la prima volta, determinerà la scelta di un nuovo repertorio e imprimerà all’evento il crisma dell’esclusività».
Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura condivisero sempre in Duomo lo scorso anno l’esperienza di “Altissima Luce”, ispirato al Laudario di Cortona risalente alla seconda metà del 13esimo secolo riletto e rivisitato sotto la volta del jazz. Il concerto fu eseguito in quartetto dai due artisti, coadiuvati da Michele Rabbia alle percussioni e Marco Bardoscia al contrabbasso, supportati dalla nuova Orchestra da Camera di Perugia e dal gruppo vocale Armoniosoincanto.
Paolo Fresu è artista poliedrico, capace di mettere insieme la banda di paese con i maggiori premi internazionali, la campagna sarda con le produzioni discografiche, un nugolo di prestigiose collaborazione, fino a costruire uno straordinario abbecedario di elementi da cui scaturisce uno stile unico, inconfondibile, riconosciuto in tutto il mondo.
Dal canto suo Daniele Di Bonaventura rappresenta il punto di svolta nell’uso del bandoneon, musicista caleidoscopico e onnivoro oltre che sopraffino compositore, sempre alla ricerca di nuove forme di espressione e nuovi linguaggi mentre Uri Caine elabora il suo repertorio di pianista “illuminato”, noto per le sue visionarie rivisitazioni di repertori classici, dall’omaggio a Gustav Mahler alle Variazioni Golberg di Bach, che gli hanno assicurato uno straordinario successo, fino ad essere invitato anche dal rinomato, esclusivo festival di musica classica di Salisburgo.
Quanto ai Virtuosi Italiani si tratta di un gruppo di archi di indiscusso prestigio internazionale, che ha la sua residenza a Venezia, nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà, rinomato come la “cassa armonica” di Antonio Vivaldi, che qui suonò per tutta la vita, potendo vantare all’attivo tournée in Europa, Sud America, Stati Uniti, Paesi Baltici, Corea e Giappone. Inizio concerto ore 21. Ingresso gratuito solo su prenotazione collegandosi al link: https://duomo.firenze.it/it/eventi/9726/back-to-bach-special-edition.
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