Gioco
Feste di ottobre a Sassetta dalla “Sagra della zuppa” fino al Palio dei ciuchi
SASSETTA. Ultimi preparativi in paese per la tordata, alias festa delle castagne: domenica con la “Sagra della zuppa” il primo appuntamento del classico trittico ottobrino nato nel 1963 e successivamente ampliato fino a coinvolgere direttamente o meno, come ormai da molte edizioni, tutte le associazioni sassetane e l’amministrazione comunale.
Organizza la Pubblica assistenza con grande mobilitazione degli associati.
Poi il Circolo culturale Agostini supporta per la parte storica che anche quest’anno ha i suoi momenti spettacolari nel corteo in costume (domenica 15 ottobre, rievoca le imprese degli Orlandi, signori di Sassetta) e la disputa dei ciuchi (domenica 22, riproposizione delle giostre di Sassetta, documentate fin dal 1627) che assegna il Palio al vincente fra i quattro rioni: San Rocco, San Sebastiano, Castello e Frataccio.
Dunque si comincia questa domenica.
Il sipario si alza in piazza del Plebiscito (ore 10. 30) con il debutto in pubblico del nuovo Palio, firmato da Maria Lisa Creatini, già autrice del Palio del 1990.
A seguire (alle ore 11) la presentazione del libro “Camminando nella macchia”, un’utile guida alla conoscenza delle piante del territorio, realizzata da Claudia Ridella, conosciuta anche come la “signora delle erbe” per il suo profondo sapere botanico.
L’apertura della festa, come si vede, lega insieme storia e natura, tradizione e ambiente, due punti di forza nel percorso di Sassetta verso il futuro.
Sempre alle 11 è prevista l’apertura del ristorante con trionfo di zuppe.
Per le ore 14, invece, lo spettacolo della “Fantomatik Orchestra”.
Il Palio di Maria Lisa Creatini, artista di origini piombinesi e affermata decoratrice di ceramiche in quel di MontelupoFiorentino, è dedicato a Santa Lorìca, una martire delle catacombe romane, le cui reliquie vennero portate a Sassetta nel 1659 da Minerva Del Nero dei Montalvo, e da allora assunta a protettrice del paese.
Qui la storia si arricchisce di leggende: così il nome di Lorìca deriverebbe dalla corazza (“lorica” in latino) che avrebbe difeso la santa dalle insidie di un soldato romano, mentre le si attribuisce il miracolo di aver trasformato in una manciata di rose il pane preso a Palazzo per darlo ai poveri, per giustificarsi una volta scoperta.
Fatte le presentazioni del Palio di Maria Lisa Creatini e del libro-guida di Claudia Ridella, la festa andrà a cominciare: da giorni troneggia in Piazza nuova il gigantesco girarrosto, pronto a sfornare carni allo spiedo senza soluzione di continuità, più avanti il braciere delle caldarroste si appresta a celebrare il prodotto tipico dei boschi sassetani, la castagna, in ogni spazio utile stand gastronomici, banchi di delizie, mercatino di cose varie.
È Sassetta col vestito della festa d’ottobre.
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