Il Tirreno

La signora della tv

Mara Venier: «Mandata via e poi richiamata, il mio riscatto per le umiliate»

Mara Venier: «Mandata via e poi richiamata, il mio riscatto per le umiliate»

L’intervista a Viareggio: «Conduttrice per caso, Madonna mi fece arrabbiare»

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Mara Venier, la “zia” della nostra tv, è stata la protagonista dell’ultimo appuntamento del ciclo "Gli Incontri del Principe"a Viareggio. Intervistata da Stefano Zurlo, Mara ha ricordato gli inizi della sua carriera e ha raccontato molti aneddoti della sua esperienza televisiva.

«La Rai mi ha richiamato perché “Domenica in” traballava, 5 anni fa: qualche anno prima mi avevano mandato via perché dicevano che ero troppo vecchia. Quando dopo 4 anni ti richiamano e ti dicono “devi tornare” io torno, perché sono stata umiliata e voglio riscattarmi, se ce la faccio. E’ stato così e mi sono tolta i sassolini dalle scarpe, perché era il riscatto che non riguarda una che fa la televisione, ma tutte le donne, perché tante donne vengono umiliate, perché non è che se hai 60 anni devi essere buttata fuori. La motivazione era che io ormai facevo parte di una vecchia televisione e anch’io non ero di primo pelo.

Quando girarono Sapore di mare in Versilia – ha ricordato ancora la Venier – ero fidanzata con Jerry Calà e non mi ha mai voluto qua perché doveva corteggiare tutte le attrici del film. È stato un film bellissimo, ancora adesso, che sono passati 40 anni. Jerry e io siamo la dimostrazione di come da una storia di amore bella e importante può nascere un’amicizia meravigliosa» .E pensare che Mara non voleva fare la tv. «L’ho fatta per noia. Renzo Arbore girava il mondo con l’orchestra italiana e io ero sempre da sola. Poi mi hanno offerto un piccolo ruolo a Domenica In. Avevo già 40 anni e dovevo fare la bonazzona del cruciverba. Prima della prima puntata Monica Vitti disse «io però parlo solo del mio cinema». Don Mazzi disse «Io sono prete parlo solo del sociale». Giurato disse «io sono giornalista faccio la cronaca». Paolo De Andreis, capostruttura, disse «vabbe’ chi conduce? Mara». Per me era impensabile, dovevo fare un gioco e basta. Fabrizio Frizzi, che era ospite, mi disse ‘Vai che sei forte’, ed è cominciato».

Tanti anni, tanti personaggi. Non sempre simpaticissimi. «L’unico che mi ha fatto arrabbiare è Schwarzenegger. Dovevo intervistarlo. Arriva al Grand Hotel di Roma, avevo il traduttore, lui aveva l’auricolare e si infastidiva. E la cosa che mi ha irritato è che si toglieva l’auricolare e lo buttava per terra. E allora un tecnico lo raccoglieva e glielo dava. Lo ha fatto tre volte. Io mi sono girata verso il produttore e gli ho detto: la prossima volta mi alzo e vado via. Non l’ha più fatto ed è finita l’intervista. Con Madonna, a Roma, alle due del pomeriggio dovevamo registrare una intervista. Alle sette ancora non si vedeva, era chiusa nella sua suite. Andai via. Alle nove di sera mi chiama la segretaria di Madonna che mi chiedeva scusa e mi diceva se si poteva fare l’intervista alle 11 di sera. Risposi: sto andando a dormire e non ho fatto l’intervista».l

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