Il Tirreno

Capalbio

Premio Capalbio in piazza Magenta

Premio Capalbio  in piazza Magenta

La XII edizione torna nel suo luogo simbolo, appuntamento il 26, conduce Eleonora Daniele

3 MINUTI DI LETTURA





La spettacolare piazza Magenta a Capalbio ospita sabato 26 agosto la XII edizione del Premio internazionale Capalbio piazza Magenta. Dopo la pandemia, quest’anno l’evento torna nella piazza storica del borgo che vedrà premiati personalità di assoluto primo. Conduce la serata Eleonora Daniele, letture di Irene Grazioli. Evento con patrocinio del Comune di Capalbio e della Fondazione Capalbio. Ecco i premiati.

Massimo Ammaniti

“Passoscuro” (Bompiani – premio sezione studi sociali e psicoanalisi) di Massimo Ammaniti. Psicoanalista, uno dei più noti studiosi a livello internazionale dell’età evolutiva con i suoi libri tradotti in numerosi paesi, Ammaniti è professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo alla facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma ed è membro della International Psychoanalytical Association.

Miguel Gotor

“Generazione Settanta. Storia del decennio più lungo del secolo breve 1966-1982” (Einaudi – premio sezione saggistica storica). Gotor insegna storia moderna all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dove si occupa di storia della vita religiosa tra Cinquecento e Seicento, santi, eretici e inquisitori. Collabora alle pagine politiche e culturali dei quotidiani de Il Sole 24 ore, la Repubblica e l’Espresso. Da novembre 2021 è assessore alla cultura del Comune di Roma.

Andrea Graziosi

“Occidenti e modernità” (Il Mulino – premio sezione politica estera). Dopo aver studiato economia e storia del lavoro in Italia e negli Stati Uniti, dall’inizio degli anni Ottanta Graziosi si è dedicato agli studi di storia sovietica. Ha fondato e diretto il Seminario europeo di storia russa e sovietica. Tra le sue opere la “Storia dell’Unione sovietica” (due volumi, Il Mulino, 2007-2008), apparsa in versione ridotta in Francia e tradotta in Russia.

Francesco Rutelli

“Il secolo verde” (Solferino – premio sezione saggistica politica). Noto politico e giornalista italiano, Rutelli nel dicembre 1993 è stato eletto sindaco di Roma, ricoprendo la carica fino al gennaio 2001 quando guidò la coalizione di centrosinistra L’Ulivo, diventando il candidato alla presidenza del consiglio per le elezioni politiche. Nel 2002 ha fondato Democrazia è Libertà – La Margherita (che confluirà nel Partito Democratico nel 2007). Ha ricoperto il ruolo di Ministro per i beni e le attività culturali e di vicepresidente del consiglio nel governo Prodi II. È stato deputato e parlamentare europeo. Nel 2009 annunciò la sua uscita dal Pd e la fondazione di un nuovo movimento, Alleanza per l’Italia. Ha fondato iniziative per la promozione del patrimonio culturale, dell’arte e dell’ambiente come l’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali di cui è presidente. Ha all’attivo molte pubblicazioni. I suoi libri più recenti, “Tutte le strade partono da Roma” e “Roma, camminando”, hanno avuto numerose ristampe presso la casa editrice Laterza.

Giulia Sissa

“L’errore di Aristotele” (Carocci – premio sezione studi femminili internazionali). Si è laureata in Lettere Classiche a Pavia nel 1977 e conseguito il Diplome d’Etudes Approfondies presso l’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Ricercatrice del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, Sissa fa parte del laboratorio di antropologia sociale del College di Francia. Attualmente è professore ordinario all’Università della California, Los Angeles.

Livia Manera Sambuy

Premio speciale della giuria per la narrativa per “Il segreto di Amrit Kaur” (Feltrinelli)

Alessandro De Carolis

L’avvocato grossetano si aggiudica il premio per il suo saggio “Il liberalismo questo illustre sconosciuto” (Ergo Sum editore).

Monica Pareschi

Premio per la traduzione di “Piccole cose da nulla” di Claire Keegan (Einaudi).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze