La protesta
Da Salivoli a Marina di Grosseto: «Mare ok, ma troppi neopatentati»
Prosegue il viaggio di Canino nei porti della Toscana: «Esperienza stupenda ma troppi rischi da chi, senza esperienza, noleggia barche»
Siamo salpati da Salivoli, porto che dista cinque miglia dall’isola d’Elba, in perfette condizioni meteo. Nel canale di Piombino abbiamo anche trovato un discreto vento ed è stata una veleggiata che ci ha consentito di goderci un mare sempre molto bello. Una navigata che ci fa capire ciò di cui forse non ci rendiamo conto: quello toscano è uno degli arcipelaghi più belli del mondo. Specialmente per i velisti ha condizioni ottimali: una bava di vento la si trova sempre e in più allo stesso tempo si è sempre protetti e non ci sono mai grandi mareggiate. Durante la navigazione, poi, abbiamo visto delle mangianze (un branco di piccoli pesci attaccati da un predatore come, ad esempio, un tonno), cormorani e gabbiani che si tuffavano. È la prova che il nostro mare è ancora ricco e questo fa ben sperare.
Proseguendo siamo passati a largo di Punta Ala e abbiamo fatto rotta verso sud per arrivare a Marina di Grosseto, nel porto della Maremma dove il 21 agosto (oggi) presenterò il progetto “Lungo la Toscana per conoscere il suo arcipelago” e il mio libro “Frontemare. Storie straordinarie dai porti di Toscana”.
Il porto di Marina di Grosseto compie 20 anni. È nato nel 2003 sotto la migliore stella. È molto ben integrato all’insediamento abitato ed è molto adatto alle famiglie. Ne abbiamo viste tante perché ci sono tutte le comodità del paese e tutte le comodità di un porto strutturato bene. Ci sono tante barche e quando siamo arrivati era tutto esaurito: non c’era un posto libero nemmeno a sorteggiarlo. Il porto della Maremma è in una posizione strategica e molto, molto, bella. Siamo a poche miglia dall’Argentario, a poche miglia dall’isola del Giglio e dall’Elba.
Lo scorso luglio è stata organizzata una grande festa, con 500 invitati a tavola. Una delle più belle feste mai realizzate in un porto turistico. La presidente, Sabrina Lentini, una giovane avvocatessa, tiene molto al fatto che sia un approdo completamente plastic free: non si usano le bottigliette di plastica ma un distributore di acqua minerale che, praticamente quasi gratis, distribuiscono ai diportisti. E questo a noi ci ha fatto molto piacere. L’approdo, inoltre, ha la Bandiera blu da tantissimi anni, quasi 15. E questo la dice lunga sull’attenzione che presta non solo la presidente ma anche il vicepresidente, l’avvocato Luciano Serra.
Con Serra – che è anche presidente dell’Assonat (l’Associazione nazionale approdi e porti turistici aderente a Confcommercio) ed è una persona molto in gamba che tutela e rappresenta tutti gli appassionati dello sport della vela – ho parlato del fatto che sarebbe opportuno rivedere alcune regole relative alle patenti nautiche. Durante il nostro viaggio, abbiamo notato che c’è un incremento straordinario di barche prese a noleggio. Personalmente ho qualche riserva sul fatto che neofiti del mare con la patente nautica da poco tempo siano subito in grado di gestire da soli e senza skipper barche di una certa dimensione. Ho rappresentato questo problema e Serra ha confermato che sarà un argomento su cui Assonat dovrà meditare e portare nelle sedi opportune.
Porre la questione non è essere bigotti o andare contro gli interessi di chi noleggia le barche – legittimo, giusto e auspicabile –. Qualche attenzione in più è necessaria per ridurre i rischi. Come nelle automobili i neopatentati non possono guidare le Ferrari, sarebbe opportuno che anche per chi va in mare vi siano dei limiti. Legati ad esempio alle dimensioni dell’imbarcazione o rendendo necessaria la presenza di uno skipper professionista a bordo. Sono considerazioni che porterò anche all’attenzione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Personalmente mi sono trovato in alcuni porti accanto a decine di marinai neofiti che obbiettivamente erano all’acqua di rose. Li ho aiutati e dato tutto il supporto di cui avevano necessità. A Portoferraio, ad esempio, ho incrociato un 42 metri con sei persone a bordo di cui solo uno patentato e, per sua stessa ammissione, da meno di sei mesi. Un’imbarcazione così importante, in mano a uno che esegue una manovra di attracco per la prima volta, mi lascia un po’ perplesso.
In mare non c’è il supporto dell’Aci come nelle strade. La raccomandazione alla sicurezza e all’attenzione massima è dovuta sia per chi è al timone e per chi è trasportato nella barca, sia per gli altri. Il mare impone il rispetto assoluto di tutto e di tutti. È una regola da cui non si può prescindere. In virtù della sicurezza si deve stare molto attenti. Mentre ho notato, visto il proliferare delle imbarcazioni prese a noleggio, troppe persone non all’altezza di governare un’imbarcazione.
La patente non ti mette al riparo da tutto: puoi guidare, ed è legittimo, però è il primo passo. È il punto di partenza dal quale poi devi fare tanta pratica in mare, non un arrivo.
*giornalista ed esperto dibarche a vela
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