Il Tirreno

Tra blu e green

Piante, pannelli solari e legno: il bagno Nedy per l’ambiente

di Camilla Di Maria
Roberto e Donatella Della Tommasina, titolari del bagno Nedy Sopra: il bidone per la raccolta differenziata realizzato in legno riciclato
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Roberto e Donatella Della Tommasina, titolari del bagno Nedy Sopra: il bidone per la raccolta differenziata realizzato in legno riciclato

Lo storico stabilimento di Marina di Massa gestito dalla famiglia Della Tommasina: «Manca il fotovoltaico che aggiungeremo quando ci verrà dato il permesso di farlo»

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Sul lungomare di Levante a Marina di Massa c’è il bagno Nedy: uno stabilimento balneare con una lunga storia alle spalle che, nel corso degli anni, ha cercato sempre di più di attuare accorgimenti utili alla sostenibilità ambientale.

La storia del Nedy, stabilimento affiliato a Confcommercio, inizia nel 1945 quando fu dato in concessione all’omonimo albergo, con la necessità di creare strutture e garantire sicurezza. Fino al 1991 il Nedy resta quindi legato all’albergo, finché nel 1992 passa nella mani della famiglia Della Tommasina. «Dal ‘92 abbiamo iniziato un percorso con nostro padre, che prosegue ancora oggi – racconta Roberto Della Tommasina che, ad oggi, gestisce il Nedy insieme alla sorella Donatella –. Il nostro bagno è all’avanguardia con i tempi, sia per quanto riguarda le strutture e i servizi, ma soprattutto a livello di sostenibilità ambientale».

Infatti, sono numerose le attività per la tutela dell’ambiente che Roberto e Donatella, portano avanti. «Il nostro stabilimento è totalmente realizzato con materiali naturali e, in prevalenza, legno; ad esempio abbiamo un bidone per la raccolta differenziata totalmente realizzato con legno riciclato – ha spiegato Roberto Della Tommasina –. In generale, cerchiamo di dargli un senso più naturale possibile, avendo anche un grande spazio verde e molta vegetazione. Abbiamo anche i pannelli solari per riscaldare l’acqua e ci manca solo il fotovoltaico, che aggiungeremo quando ci verrà dato il permesso di farlo. Inoltre, il nostro obbiettivo è quello di eliminare completamente la plastica, prediligendo, invece, il vetro: prima del Covid eravamo “plastic free”, poi siamo ritornati indietro. Adesso, stiamo cercando di ritornare alla situazione di prima, eliminando totalmente tutto ciò che è di plastica».

Insomma, un bagno storico con un occhio di riguardo nei confronti di tutto ciò che riguarda la sostenibilità ambientale. Attualmente, oltre a Roberto e Donatella, e qualche dipendente, anche i loro figli stanno lì con loro: la figlia di Donatella da già una mano quando serve; il figlio di Roberto, invece, pur avendo solo 10 anni, ha già le idee ben chiare: «A mio figlio piacerebbe molto portare avanti la nostra attività – ha spiegato Roberto –, Adesso è ancora presto e, inoltre, dovremmo valutare numerosi aspetti, anche perché il nostro lavoro dipende dalla Bolkestein».

«Certo è che sarebbe proprio bello se un giorno mio figlio continuasse il mio lavoro. E me lo aspettavo – conclude Della Tommasina –: è nato qua e la sua vita è sempre stata molto legata al mare».




 

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