Sicurezza
Francesco Bruni, vi svelo i segreti per fare cinema
Livorno, l’incontro a Villa Maria rientra nell’iniziativa «La bella estate, i mestieri del cinema»
Una conversazione con Francesco Bruni sui “Consigli utili per intraprendere i mestieri del cinema”. E’ questo il titolo dell’incontro di oggi pomeriggio (venerdì 18) alle 18.30 tra per la rassegna “La bella estate – i mestieri del cinema” a Villa Maria (via Redi 22), il centro di documentazione sulle arti dello spettacolo del Comune di Livorno.
Francesco Bruni, sceneggiatore e regista, laureato in lettere classiche e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, è uno dei nomi che in oltre trent’anni di attività (ha debuttato nel 1991 con lo script di “Condominio” di Felice Farina) ha rivoluzionato di più questo mestiere, scrivendo cinquanta sceneggiature e imponendo un suo stile e uno suo modo d’intendere il cinema.
Classe 1961, nato a Roma da genitori toscani, Bruni ha vissuto a Livorno l’adolescenza, dividendola, di fatto, con Paolo Virzì. A Roma, i due (anche Virzì è diplomato al Centro Sperimentale) hanno scritto insieme undici film, tutti diretti da Paolo, dal 1994 al 2012, da “La bella vita” al “Capitale umano” (il dodicesimo, è il seguito di “Ferie d’agosto”, “Un altro ferragosto” appena finito di girare da Virzì a Ventotene, che uscirà nel 2024). Dopo aver curato, tra l’altro, tutte le trasposizioni del “Commissario Montalbano” e altri titoli da Camilleri (come “La concessione del telefono” di Roan Johnson) nonché "Makari" e la prima serie dei “Delitti del Barlume”, Bruni ha esordito come regista dirigendo quattro film di successo ("Scialla", "Noi 4", "Tutto quello che vuoi" e "Cosa sarà").
Nel 2022 ha diretto “Tutto chiede salvezza”, la potentissima serie di Netflix tratta dal libro di Davide Mencarelli, vincitrice del Ciak D’oro come “Miglior serie tv”. Bruni, nella sua carriera, ha collezionato cinque David di Donatello, cinque Ciak d’oro e cinque Nastri d’Argento.
«Nell'intervista di questa sera a Villa Maria si parlerà del rapporto tra sceneggiatura e regia», racconta Bruni raggiunto al telefono, «Mi piacerebbe spiegare alle persone, un po' come si è fatto nell'ultimo Effetto Venezia, che il cinema è un ‘lavoro’, un lavoro complesso, duro, di stretta collaborazione tra varie persone, vari soggetti, tutti uniti per uno sforzo comune. Spero di riuscire a togliere qualche curiosità al pubblico e a raccontare cose del processo produttivo di un film che la maggior parte della gente non conosce o ignora. Sarebbe bello anche riuscire a far capire, una volta per tutte, che ‘sceneggiatura’ e ‘scenografia’ son due cose diverse (quest'ultima frase la pronuncia ridacchiando - perché sovente lo sceneggiatore, anche se pluripremiato, viene scambiato per lo scenografo, ndr)».
Bruni sta per iniziare le riprese della seconda stagione di “Tutto chiede salvezza”; subito dopo dirigerà un nuovo film tratto da una sua sceneggiatura. L’incontro con Francesco Bruni, in collaborazione con “Itinera”, sarà condotto da Filippo Domenici. Al termine, per tutti, una degustazione a cura della Fisar di Livorno per “Aspettando MarediVino” (protagonista di quest’oggi, la cantina “Sant’Agnese" di Piombino). L'ingresso è libero.
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